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Oltre la malattia


Capelli, spie della salute: 5 segnali da non sottovalutare

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Spesso sottovalutiamo i messaggi che il nostro corpo ci manda attraverso organi e zone di contatto con l’esterno.

I capelli, ad esempio, possono darci indicazioni utili sul nostro stato generale di salute: ecco 5 segnali da non sottovalutare.

CARENZE NUTRIZIONALI. Se cadono con facilità, la prima cosa da capire è se si sta mangiando correttamente: carenze nutrizionali possono ripercuotersi sulla salute dei capelli.

STRESS. Tra i tanti svantaggi di chi è stressato c’è la possibilità di veder comparire la forfora o perdere più capelli del dovuto: bisogna rallentare un po’ i ritmi.

PSORIASI. Esiste un tipo di forfora che può indicare la presenza di psoriasi, una malattia autoimmune ed infiammatoria: è il caso in cui sulla cute compaiono chiazze squamose o crosticine.

DERMATITE. La causa di questo disturbo è dovuta alla presenza di un batterio che ha trovato terreno fertile in una pelle già irritata e in un organismo con difese immunitarie basse.

IPOTIROIDISMO. In caso i capelli appaiano molto secchi e sfibrati, attenzione alla tiroide, che può non funzionare correttamente.


10 suggerimenti utili per i tuoi capelli

I capelli costituiscono il cambiamento esterno più evidente e la conseguenza  estetica più importante quando si deve intervenire nella cura di un tumore. Alcune donne ne risentono particolarmente, vivendo la perdita dei capelli come un trauma ed una lesione della femminilità. Per altre è solo un problema marginale. Ma per tutte è importante seguire degli accorgimenti in grado di aiutarci ad affrontare la quotidianità del nostro aspetto e a sentirci meglio.

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Bella come una Barbie. Senza capelli.

Kin ha solo 12 anni e fa la chemioterapia per curare una leucemia. Jane Bingham invece ha 41 anni, fa la fotografa ed è anche lei reduce dal trattamento chemioterapico ma per un linfoma. Sono distanti ma si incontrano in una chat dedicata ai malati di tumore ed hanno un’idea: una Barbie senza capelli, una bambola che fa chemioterapia.

Così proprio l’odiata nemica delle femministe anni Sessanta potrebbe trovare una nuova dimensione sociale, dopo essere passata indenne attraverso tutti i mestieri e le etnie. Per ora la Mattel, casa produttrice del fortunato giocattolo divenuto ormai simbolo, non si è pronunciata e pare che non abbia mai risposto alle lettere inviate dalle due donne. Ma nel frattempo l’idea ha già fatto il giro del mondo ed è diventata un appello sui principali Social Network  riscuotendo l’approvazione di migliaia di persone.

Psicologi ed oncologi, interpellati dai media, hanno giudicato l’idea eccellente, definendo la Barbie senza capelli un’ottima compagnia per le piccole malate di cancro, addirittura una spinta positiva alla guarigione. Potrebbe anche essere un bel regalo per le piccole figlie di donne malate, che potrebbero così abituarsi più facilmente ai cambiamenti delle loro mamme.

Fare della perdita dei capelli, temporanea o anche definitiva, uno status da vivere con normalità, senza ulteriori ansie e senza crearsi complessi. Si può essere belle lo stesso. Voi cosa ne pensate?

 


Parrucca: un costo detraibile

In caso di perdita di capelli in seguito ai trattamenti chemioterapici, l’acquisto di una parrucca può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi (19% della spesa). Con risoluzione n.9/E del 16 febbraio 2010 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la parrucca può rientrare tra le spese detraibili, a condizione che rispetti i principi contenuti nel decreto legislativo 46/1997.
Per ulteriori informazioni, puoi rivolgerti al negoziante o al commercialista o ad un Patronato.