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Oltre la malattia


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Mattarella: in Italia cresca la cultura della prevenzione della salute femminile

Roma, 23 aprile 2018 – “L’impegno per il progredire della cultura della prevenzione, l’incremento delle iniziative dirette alla crescita dell’educazione sanitaria, il continuo raggiungimento di traguardi diagnostici, costituiscono strumenti indispensabili per rafforzare l’attitudine alla pratica dei controlli periodici individuali, presidio e fondamento di una tutela piena di salute delle donne e, con essa, di tanta parte del capitale sociale del Paese”. E’ quanto ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha rilasciato una dichiarazione in occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si è celebrata sabato in tutta la Penisola. “L’intera società è fortemente influenzata nel suo sviluppo dal contributo femminile. La terza Giornata nazionale dedicata alla salute della donna è occasione per riflettere sull’importanza che può avere lo studio dei meccanismi attraverso i quali le differenze legate al ‘genere’ agiscono sullo stato di salute e sullo sviluppo delle patologie, non solo per assicurare il benessere delle donne e garantire il rispetto pieno della loro dignità, ma per consentire anche il dispiegarsi delle loro potenzialità, dalla vita dell’infanzia all’età matura. Per lungo tempo – ha ricordato Mattarella – le indagini condotte in ambito clinico e farmacologico sono state compiute senza tenere conto della specificità della biologia femminile che può influenzare, talvolta in modo determinante, l’insorgenza e l’evoluzione delle malattie. La ricerca consente di aprire nuovi orizzonti orientando la medicina verso una crescente personalizzazione delle cure e stimolando lo studio delle principali patologie che colpiscono il mondo femminile”.


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Bicicletta: palestra a costo 0 per cuore, muscoli e articolazioni

Roma, 20 aprile 2018 – Tre italiani su quattro possiedono una bici, e il 50% di loro la usa quotidianamente per spostarsi in città. Motivi economici, ma anche il desiderio di vivere in modo più ecologico e tenersi in forma. Le due ruote consentono a chiunque, bambini, adulti e anche agli anziani, di rimanere in salute senza doversi sottoporre a pesanti allenamenti. Il movimento in sella rinforza il cuore che resiste alla fatica con minor sforzo. Quindi, frequenza cardiaca e pressione diminuiscono; inoltre migliora la circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori; previene il gonfiore alle gambe; tonifica polpacci, glutei e muscoli lombari. Pedalare è una vera e propria palestra su due ruote e svolta correttamente preserva le articolazioni dal rischio di traumi e il rischio di patologie come l’osteoporosi. Oltre il 50% del peso corporeo si scarica infatti sulla sella, senza stressare troppo ginocchia, femore e caviglie. La pedalata ha, infatti, un impatto minore sulle articolazioni rispetto altre attività aerobiche come la corsa.

Per mettere a frutto le nostre pedalate, basta scegliere il ritmo più adatto al nostro fisico:
1. Allenamento lento sulla lunga distanza: è il metodo raccomandato a chi inizia, perché permette di aumentare progressivamente la distanza percorsa senza compiere sforzi eccessivi.
2. Allenamento sul ritmo: è consigliato a chi ha il fisico allenato e vuole mantenersi tonico in sella alla bici, magari da corsa. Comporta un aumento dell’intensità di pedalata e un’andatura veloce da mantenere costante senza strappi per una breve durata (da pochi minuti fino a un massimo di 20-30 minuti).


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Allarme degli esperti: nei Paesi poveri un farmaco su 10 è 10 falso

Roma, 19 aprile 2018 – “Il mercato delle medicine contraffatte è una minaccia che sta mettendo a rischio i pazienti in tutto il mondo”. E’ questo l’allarme lanciato dagli esperti riuniti a Londra nei giorni scorsi per l’evento “Fight the Fakes” promosso dall’University College di Londra. Durante l’incontro sono stati ricordati i dati dell’Oms sulle pillole ‘taroccate’: nei Paesi a basso reddito 1 farmaco su 10 è falso. E questo mercato è in mano ad organizzazione criminali. Michael Deats dell’Oms, invitato a ‘Fight the Fakes’, ha mostrato un video di un’incursione in una fabbrica di falsi farmaci in Africa Occidentale: si vedevano uomini confezionare bottiglie di vetro riempite di antibiotici da distribuire ai bambini con infezioni polmonari. Il liquido arrivava da contenitori di plastica sporchi e contaminati con E.Coli. “Gli antimicrobici e gli antimalarici sono i farmaci falsi più comunemente commercializzati”, ricorda un editoriale pubblicato su ‘The Lancet Respiratory Medicine’ che fa una sintesi di ‘Fight the Fakes’ e analizza il fenomeno delle medicine contraffatte. “Uno studio basato sui dati dell’Oms – osserva l’editoriale – ha stimato tra 79 mila e 169 mila i bambini che potrebbero morire ogni anno di polmonite perché vengono trattati con antibiotici falsi”. In un altro video presentato sempre da Michael Deats si vedono 5 bambini di un’area rurale della Repubblica Democratica del Congo ricoverati in ospedale con la stessa serie di sintomi: distonia, paralisi degli arti superiori e lingua sporgente.


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Sale e zucchero: attenti a quei due

Roma, 18 aprile 2018 – Ormai è dimostrato: ogni giorno mettiamo in pericolo la nostra salute giorno con un consumo eccessivo di zucchero e sale. L’utilizzo del primo è triplicato negli ultimi 50 anni, mentre l’uso del secondo supera di quasi dieci volte le reali necessità individuali.

Lo zucchero: se preso in eccesso è un eccezionale fornitore di calorie. E la pandemia di obesità che lo zucchero alimenta non è che la punta di un iceberg sotto il quale vengono innescati molti processi tossici per il fegato e tutta una serie di patologie che hanno a che vedere con la sindrome metabolica. Può, inoltre, agire sul cervello creando dipendenza e un suo utilizzo sempre maggiore.

Il sale: se assunto in eccesso, vale a dire più di 5 g al giorno, può essere responsabile di differenti patologie, prima fra tutte l’ipertensione, specie in chi è già predisposto. Ma assumerne troppo può favorire anche la ritenzione idrica e l’escrezione renale di calcio, aumentando il rischio di osteoporosi.
Chissà, magari tra qualche tempo saranno riportate anche sulle confezioni di zucchero e sale le lugubri scritte che troviamo sulle scatole di sigarette. Non ci sarebbe poi tanto da meravigliarsi…


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Linkage, un progetto dell’Istituto dei Tumori di Milano per aiutare i cinesi ad accedere alle cure

Milano, 14 aprile 2018 – Per superare le barriere linguistiche e culturali che impediscono un tempestivo accesso ai servizi sanitari e una corretta relazione medico-paziente, l’Istituto nazionale dei tumori di Milano ha attivato due anni fa un progetto dedicato alla popolazione cinese.

L’iniziativa «Linkage» comprende un servizio permanente di mediazione linguistica e culturale per accogliere e assistere i pazienti cinesi affetti da malattie oncologiche e residenti in Italia. Per favorire la prevenzione e la cura dei tumori nella comunità cinese di Milano, inoltre, domenica 15 aprile è stata organizzata una giornata di sensibilizzazione e formazione insieme all’Associazione degli Alumni dell’Università di Zhejiang in Italia, con il patrocinio di Salute Donna Onlus e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

Nel corso dell’incontro, verranno illustrate le principali regole per evitare l’insorgenza dei tumori: non fumare, tenere sotto controllo il peso, evitare l’abuso di alcol, seguire una dieta equilibrata e sottoporsi agli esami di screening.

«La lotta al cancro non può e non deve avere confini – afferma il professor Giuseppe Procopio, Responsabile S.S. dell’Oncologia Medica Genitourinaria dell’INT di Milano -. Quella cinese è la quarta comunità straniera residente nel nostro Paese. Si tratta di una popolazione relativamente giovane e sana ma comunque esposta lo stesso al rischio di cancro. Noi oncologi siamo sempre più chiamati ad assistere pazienti provenienti dalla repubblica popolare asiatica».

In Italia, secondo i dati Istat del 2016, i cinesi sono quasi 334 mila, l’8,5% dei non italiani. Solo a Milano la comunità cinese è composta da oltre 35 mila persone facendone la città con la popolazione cinese residente più numerosa di tutta l’Italia. Più del 40% dei cittadini stranieri d’origine cinese residenti in Italia sostiene, infatti, di avere difficoltà ad accedere alle prestazioni sanitarie per problemi di comprensione con i medici. Ma Linkage è anche un importante strumento di ricerca: l’obiettivo è infatti quello di creare il primo registro dei pazienti cinesi dell’INT, con i dati demografici, diagnostici, di trattamento e follow-up.

Appuntamento alle ore 10.30 presso il Ristorante Cinese Uva Garden in Via Paolo Sarpi 52 a Milano insieme ai clinici dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano.