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Oltre la malattia

17 agosto 2018
di intermedianews
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Fumo: oltre 1 miliardo e 100 milioni i tabagisti in tutto il mondo

Roma, 17 agosto 2018 – Il fumo è un vizio sempre più globale e quindi anche le politiche di contrasto devono superare i confini delle singole nazioni. Si calcola che nell’intero Pianeta i tabagisti siano oltre un miliardo e 100 milioni. Otto su dieci si concentrano in Paesi a reddito basso e medio. Tuttavia solo in un terzo dei Paesi (una quota che corrisponde al 39% soltanto della popolazione mondiale) sono stati messi a punto sistemi di sorveglianza efficaci. Inoltre solo il 20% della popolazione mondiale è protetto da normative nazionali che limitino il consumo di prodotti del tabacco. Poco meno della metà (47%) vive nei 78 Paesi dove sono applicate le buone pratiche per la diffusione di immagini che, nei locali pubblici o sui pacchetti di sigarette, mettono in guardia dai rischi del consumo di tabacco e circa la stessa percentuale (44%) risiede nei 43 Paesi che hanno lanciato nell’ultimo biennio una campagna mediatica di forte impatto per il contrasto al fumo. “È uno dei vizi più pericolosi in assoluto per il nostro benessere – sottolinea la dott.ssa Stefania Gori, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. Ogni singola sigaretta contiene moltissime sostanze nocive che una volta inalate dalle vie aree superiori passano poi nel sangue e raggiungono così l’intero organismo. Fumare aumenta di 14 volte il rischio di cancro del polmone. Ma non solo: un tabagista è più esposto al rischio di tumori al seno, cervice uterina, testa-collo e vescica”.

15 agosto 2018
di intermedianews
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Salire le scale è come andare in palestra!

Roma, 15 agosto 2018 – Abiti al terzo o quarto piano e nella tua palazzina non c’è l’ascensore? Questa scomodità potrebbe essere molto utile alla tua salute. E’ stato infatti calcolato da un gruppo di ricercatori statunitensi, della Oregon State University, che salire le scale è come andare in palestra. Gli scienziati hanno analizzato i dati di un campione di oltre seimila adulti. Sono riusciti a dimostrare che attività quotidiane come salire le scale o raccogliere le foglie in giardino hanno gli stessi benefici effetti per il nostro organismo, in termini di pressione sanguigna e livello di colesterolo, di una seduta completa in palestra. Non solo. Salire le scale è il modo migliore per ridurre le calorie e bruciare il grasso corporeo. Si stima che in 15-20 minuti in cui si fanno le scale si bruciano circa 75 calorie, si rafforzano i muscoli della parte inferiore del corpo e le articolazioni. E si migliora la circolazione del sangue. Si tratta dunque di uno tra i più vigorosi allenamenti cardio che si possono trovare dal momento che il peso del corpo non è supportato come succede, ad esempio, nel nuoto o nel canottaggio.

13 agosto 2018
di intermedianews
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Smettere di fumare riduce il rischio di morte (anche) dopo i 70 anni

Roma, 13 agosto 2018 – Smettere di fumare diminuisce i pericoli per la nostra salute. E questa regola vale anche per i tabagisti over 70 che infatti presentano un rischio di morte più che triplo rispetto ai coetanei non fumatori. E’ quanto ha stabilito una ricerca statunitense pubblicata sull’American Journal of Preventive Medicine. Lo studio si è basato su dati relativi a oltre 160 mila persone. E’ emerso che mentre appena il 12,1% dei non fumatori è morto intorno ai 70 anni, ben il 33,1% dei 70enni fumatori è deceduto. Invece tra gli ex fumatori è deceduto prematuramente il 16,2% di coloro che hanno smesso di fumare tra i 30 e i 39 anni, il 19,7 di coloro che hanno smesso tra i 40 e i 49, il 23,9% di coloro che hanno smesso di fumare tra i 50 e i 59 anni, il 27,9% di coloro che hanno smesso tra i 60 e i 69 anni. Insomma il messaggio importante che arriva dagli USA è che non è mai troppo tardi per smettere di fumare anche se prima lo si fa meglio è!

10 agosto 2018
di intermedianews
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L’attività fisica può aiutare (anche) i pazienti oncologici

Roma, 10 agosto 2018 – Anche una persona colpita da cancro può svolgere regolarmente un po’ di moto. Chi fa sport e si mantiene attivo è infatti meno esposto al rischio di una recidiva (o ricomparsa della malattia). Non solo, contribuisce anche ad alleviare alcuni dei principali effetti collaterali provocati dalle cure anti-tumorali. I benefici sono accertati per la neoplasia:
• alla prostata: gli uomini che fanno attività fisica intensa per tre volte alla settimana hanno una probabilità di morire del 61% in meno rispetto a chi si allena per meno di un’ora alla settimana
• al colon-retto: con 30 minuti di moto al giorno la mortalità diminuisce del 19% e la progressione della malattia del 16%
• alla mammella: l’esercizio regolare riduce il rischio di recidiva di ben il 50% nelle donne con tumori ormono-dipendenti e del 9% per le pazienti con tumore che non ha questa caratteristica
Lo sport rappresenta un aiuto importante per il paziente ma non può (e non deve) in alcun modo sostituire le terapie. Bisogna quindi sempre seguire scrupolosamente ogni istruzione e consiglio del proprio medico curante. Il consiglio generale è quello di praticare 150 minuti alla settimana di attività aerobica a intensità moderata (camminata veloce, bicicletta o nuoto) oppure 75 minuti alla settimana di attività intensa (come corsa o la camminata in salita). Ogni paziente presenta un quadro clinico specifico e quindi spetta all’oncologo stabilire se è possibile (o meno) fare sport dopo una diagnosi di tumore. È importante concordare con il medico uno schema di allenamento, che tenga conto del necessario riposo post-intervento e rispetti lo stato di forma della persona.

8 agosto 2018
di intermedianews
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Estate in montagna, perché no?

Roma, 8 agosto 2018 – Chi l’ha detto che estate faccia rima con mare? Sono sempre di più gli italiani che decidono di trascorrere le proprie vacanze in montagna, destinazione ideale per trascorrere un periodo di totale relax e ritrovare la forma fisica. Sono numerosi, infatti, i benefici dell’alta quota per il nostro organismo. Innanzitutto fa dimagrire, perché l’organismo compie uno sforzo maggiore e si brucia di più. Per fare un esempio diciamo che 3- 4km in montagna, valgono come 5 – 6 in pianura. Ma i benefici della camminata in montagna non si limitano alla perdita di peso: migliora la respirazione ed il tono muscolare, abbassa i valori della pressione sanguigna e consente di metabolizzare più velocemente i grassi, riducendo l’accumulo di colesterolo e migliorando l’attività cardiaca. La maggiore presenza nell’aria di ioni negativi, inoltre, migliora il metabolismo e stimola l’apparato digestivo, che migliora il suo funzionamento, mentre la maggior quantità di ossigeno nell’atmosfera stimola il sistema immunitario. Il clima di montagna è poi particolarmente indicato per i bambini, per alcune malattie della terza età (bronchite cronica, ipertiroidismo), per patologie della pelle e, in generale, per le convalescenze. È provato, infine, che una vacanza ad alta quota è uno dei migliori modi per concedersi un po’ di relax, perché a differenza delle località di mare consente un isolamento maggiore. Il clima fresco e il contatto con la natura, inoltre, suscitano maggiore serenità interiore. Ecco perché trascorrere una vacanza in alta quota è un toccasana per le persone particolarmente stressate, afflitte da ulcere e disturbi psicosomatici.