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Oltre la malattia

19 Luglio 2019
di intermedianews
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AIFA: “Nel 2018 spesi in Italia oltre 29 miliardi per i farmaci”

Roma, 19 luglio 2019 – Lo scorso anno il 98% degli anziani ha ricevuto almeno una prescrizione farmacologica, e sono state dispensate, ogni giorno e per ogni utilizzatore, oltre 3 dosi con una spesa di 656 euro pro capite. E’ quanto sostiene il Rapporto OSMED presentato ieri dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che ha registrato nella popolazione generale un consumo di 1.572 dosi al giorno ogni 1.000 abitanti. Complessivamente nel 2018 oltre 40 milioni di assistiti hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci con una prevalenza d’uso pari al 67%, mentre la spesa totale è risultata di 29,1 miliardi di euro, di cui il 77% rimborsato dal servizio sanitario nazionale. È cresciuta la spesa per i farmaci a carico dei cittadini, che è arrivata a 8,4 miliardi di euro. La popolazione con più di 64 anni assorbe oltre il 60% della spesa in assistenza convenzionata e circa il 70% delle dosi. Oltre i 65 anni si assumono in media, nel corso dell’anno, 6,7 sostanze diverse (da un minimo di 5,4 tra i 65 e i 69 anni a un massimo di 7,7 oltre gli 85 anni). Tra le altre popolazioni ‘fragili’ prese in esame oltre agli anziani ci sono i bambini e le donne in gravidanza. Il 49,7% della popolazione sotto i 17 anni ha ricevuto almeno un farmaco, con un picco nel primo anno di vita del bambino (77%), per poi diminuire progressivamente negli anni successivi fino a quasi dimezzarsi nella fascia di età 12-17 anni (39,4%). “L’80,4% delle donne in gravidanza nella popolazione selezionata – afferma il rapporto – ha ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica durante la gestazione”.

18 Luglio 2019
di intermedianews
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Studio: il consumo di bevande zuccherate aumenta il rischio di tumore

Roma, 18 luglio 2019 – Bere bevande zuccherate incrementa la probabilità d’insorgenza del cancro. Il rischio aumenta in proporzione all’introito di glucosio: 18% in più ogni 100 ml di bevande. Particolarmente sensibili si sono rivelati i tumori della mammella, del colon e della prostata. E’ quanto ha evidenziato uno studio francese recentemente pubblicato sul British Medical Journal. La ricerca transalpina ha analizzato i dati relativi a 101.257 adulti francesi (21% uomini e 79% donne) valutandone il consumo di bevande zuccherate. I partecipanti sono stati seguiti per un massimo di 9 anni, tra il 2009 e il 2018, per stimare rischio di sviluppare tutti i tipi di tumore e di alcuni forme specifiche come il tumore della mammella, del colon e della prostata. I ricercatori hanno anche considerato i fattori di rischio confondenti per neoplasia, tra cui età, sesso, livello di istruzione, anamnesi familiare, fumo e livelli di attività fisica. I risultati hanno mostrato che un aumento di 100 ml al giorno nel consumo di bevande zuccherate era associato a un rischio aumentato del 18% di cancro in generale e del 22% di tumore della mammella. Quando i partecipati sono stati divisi tra consumatori di succhi di frutta e consumatori di altre bevande dolci, entrambi i gruppi hanno presentato un rischio superiore di cancro in generale. Per il tumore della prostata e per quello colo-rettale non è stato riscontrato alcun legame, ma i ricercatori hanno affermato che ciò potrebbe essere avvenuto perché il numero di casi di questi tumori tra i partecipanti allo studio era limitato.

15 Luglio 2019
di intermedianews
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OMS-UNICEF: “Nel 2018 senza vaccini fondamentali 20 milioni di bambini”

Roma, 15 luglio 2019 – Nel mondo 20 milioni di bambini, circa uno su dieci, non hanno ricevuto nel 2018 i vaccini più importanti, da quello per il tetano a quello contro il morbillo. Lo affermano le stime di Unicef e OMS secondo cui il tasso globale di copertura è “stagnante” da dieci anni. Dal 2010, sottolinea il documento, la copertura delle tre dosi di vaccino contro difterite, tetano e pertosse e di almeno una dose di quello contro il morbillo si è fermata intorno all’86%, una cifra “alta ma non sufficiente a garantire l’immunità di gregge”. La maggior parte dei bimbi non vaccinati vive nei paesi a più basso reddito, con quasi metà che si trovano in 16 paesi, quasi tutti in Africa e Medio Oriente. “I vaccini sono uno degli strumenti più importanti per prevenire le epidemie e tenere il mondo al sicuro – afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS -. Nonostante la maggior parte dei bambini sia vaccinato troppi sono lasciati indietro. E’ inaccettabile, anche perchè spesso sono quelli più a rischio, i più poveri, i più emarginati, quelli coinvolti in conflitti o costretti a scappare dalle proprie case, che sono dimenticati”. Per la prima volta quest’anno il rapporto contiene anche le cifre sulla vaccinazione contro l’Hpv. Nel 2018 novanta paesi, in cui vive un terzo delle ragazze del mondo, hanno introdotto l’immunizzazione, che protegge dal tumore cervicale, e tra questi 13 sono in paesi a basso reddito.

15 Luglio 2019
di intermedianews
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Frutta e verdura: solo il 10% degli over 65 ne consuma 5 porzioni tutti i giorni

Roma, 15 luglio 2019 – Gli anziani del nostro Paese non consumano abbastanza frutta e verdura. E’ quanto emerge dagli ultimi dati del sistema di sorveglianza Passi d’argento (PdA) sul popolazione con 65 anni. Il Sistema di sorveglianza è condotto da Asl e Regioni e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Solo l’11% degli anziani mangia tutti i giorni le cinque porzioni frutta e verdura raccomandate dagli specialisti. In particolare preoccupano i valori registrati in alcune regioni del sud come Basilicata e Campania (5%), Calabria (6%) o Abruzzo (7%). I tassi più alti sono quelli riscontrati nelle Marche (19%), Emilia Romagna (15%) e Liguria (21%). “Mangiare regolarmente frutta e verdura fresche e di stagione è una delle regole della dieta mediterranea – afferma il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM -. Nel nostro Paese i consumi risultano troppo bassi soprattutto in quei territori che si affacciano proprio sul Mare Nostrum. Quest’alimentazione deve essere invece promossa il più possibile perché è considerata una delle più salutari al mondo. E’ dimostrato da numerose ricerche scientifiche che previene l’insorgenza di molte gravi patologie tra cui il cancro Dobbiamo ricordare che circa un terzo di tutte le neoplasie sono riconducibili alle nostre abitudini alimentari. Seguirla tutti i giorni la dieta mediterranea riduce del 10% la mortalità da tumori. E’ quindi fortemente raccomandata anche a quelle persone non più giovanissime”.

12 Luglio 2019
di intermedianews
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Cannabis a uso medico, Giulia Grillo: “Nessuna bocciatura dal CSS”

Roma, 12 luglio 2019 – “Voglio tranquillizzare i pazienti in trattamento e le associazioni che tutelano i soggetti in terapia del dolore, il parere non contiene prescrizioni negative, pertanto non sarà bloccato l’utilizzo terapeutico della cannabis e continuerà a essere assicurato ai sensi della normativa vigente”. E’ quanto ha affermato il Ministro della Salute Giulia Grillo, in seguito alla sua richiesta di un parare da parte del Consiglio Superiore di Sanità (CSS) sull’utilizzo medico della cannabis. “Valuterò con le direzioni tecniche e i soggetti interessati l’opportunità di recepire quanto indicato nel parere dal Css sulla necessità di avviare una sperimentazione clinica a maggior tutela dei malati – aggiunge la Ministra -. I pazienti sanno bene che mi sono impegnata personalmente per aumentare le scorte di cannabis ad uso medico, incrementando le importazioni dall’Olanda e raddoppiando la produzione di cannabis dello Stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze, e proprio nei prossimi giorni insieme al ministero della Difesa e al Mipaaf finalizzeremo l’accordo per migliorare ancora il processo produttivo e garantire l’approvvigionamento ai malati”.