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Oltre la malattia


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Ema: Gentiloni, uniti per Milano, sede che assicura efficienza

Roma, 19 novembre 2017 – Milano sede dell’Ema “è una battaglia che vede uniti Regione Lombardia, Milano, imprenditori e settore farmaceutico” e la candidatura è all’altezza perché in grado assicurare “efficienza a una struttura già operante”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni alla Camera, nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì. Gentiloni ha messo in rilievo che ci sono altre due o tre città con cui Milano dovrà competere, ma “il punto politico è che un conto è competere con altre sedi che hanno già la capacità di assicurare fin dal primo giorno l’efficienza dell’Agenzia del farmaco, un altro conto è un malinteso principio di riequilibrio di autorità europee nei confronti di Paesi che non ne ospitano nessuna. Principio, questo – ha affermato il presidente del Consiglio – che può essere seguito per autorità di nuova costituzione”, e non per istituzioni fondamentali per la salute degli europei e già operanti.


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Ministero della Salute: 11 Regioni su 16 “promosse” nei LEA

Roma, 18 ottobre 2017 – Undici Regioni italiane, su 16 monitorate, promosse in materia LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), secondo il ‘Monitoraggio dei Lea’ relativo al 2015, pubblicato sul sito del Ministero della Salute. Tutte al Sud le 5 bocciate, secondo il documento a cura dell’Ufficio 6 della Direzione generale della programmazione sanitaria del dicastero. “Nell’anno preso in considerazione – riassume il Ministero – risultano adempienti in base ai 35 indicatori della ‘Griglia Lea’ la maggior parte (11) delle Regioni monitorate (16), a esclusione di Molise, Puglia, Sicilia, Campania e Calabria che si collocano nella classe “inadempiente” e che dovranno superare le criticità rilevate su alcune aree dell’assistenza. Tra queste: vaccinazioni, screening, assistenza agli anziani e ai disabili, appropriatezza nell’assistenza ospedaliera (per esempio i parti cesarei). Per queste regioni, precisano da lungotevere Ripa, il monitoraggio delle criticità è effettuato nell’ambito degli obiettivi previsti dal Piano di Rientro. Fra le 16 monitorate, le 11 Regioni ‘promosse’ per la capacità di assicurare i Livelli essenziali di assistenza sono Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio e Basilicata.


B.LIVE Sneakers by Vibram

Finalmente sono arrivate!

Siamo orgogliosi di presentarvi il nostro nuovo progetto frutto della collaborazione dei B.Livers con Vibram: le B.LIVE Sneakers ! Abbinando materiali a piattaforme, mescole e performance, Vibram ha tradotto in realtà le idee dei B.Livers

Le B.LIVE Sneakers by Vibram nascono per restare ancorati a terra ma anche per saltare in alto dai nostri amici sopra le nuvole. Una scarpa UNICA perchè concepita dall’energia e dalla forza di un gruppo di ragazzi che ha come desiderio il fare e il vivere al massimo e con l’aiuto di un’azienda di persone speciali.

Potete ordinare le B.LIVE sneakers sul sito web B.LIVE entro il 23 Ottobre per riceverle in consegna entro il 10 Dicembre nella cornice di un evento speciale.
La vostra donazione va a sostenere tutte le attività dei B.Livers.

http://bliveworld.org/collezioni/b-live-sneaker-by-vibram/


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Vaccini: studio, 1 miliardo l’anno in fumo per quelli mancati degli adulti

Roma, 17 ottobre 2017 – Assenze lavorative e ospedalizzazioni causate da influenza, polmoniti batteriche ed herpes zoster pesano sul sistema Paese. Sono tutte patologie che si possono prevenire con un vaccino e il costo complessivo e l’impatto fiscale della mancata vaccinazione e la conseguente malattia della popolazione attiva in Italia è, infatti, pari a circa 1 miliardo di euro l’anno. A sostenere la validità dell’inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale – che da quest’anno estende le vaccinazioni gratuite per gli ultrasessantacinquenni anche contro lo pneumococco, le polmoniti batteriche e l’Herpes zoster – è un lavoro presentato dagli esperti di health technology assessment, riuniti a Roma presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore per il decimo Congresso Nazionale Sihta. Lo studio è stato condotto dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (Altems) della Cattolica, e a questa cifra va sommato il carico economico legato alla mancata adesione alla campagne vaccinali delle persone già in pensione, che altri studi precedenti indicano in 500 milioni di euro l’anno per la sola vaccinazione antipneumococcica. In un’ottica di sostenibilità e di finanziamento dei servizi di welfare, l’impatto fiscale della vaccinazione antinfluenzale e contro le polmoniti batteriche e il ‘fuoco di Sant’Antonio’ dunque diventa un tema strategico per i conti dello Stato oltre che per la stabilità economica delle famiglie. E’ la prima volta che vengono valutati gli effetti delle mancate vaccinazioni sul gettito fiscale, sulle mancate retribuzioni e sul conseguente calo di produzione e vendita di beni e servizi. L’influenza, le polmoniti da pneumococco e l’Herpes zoster e le sue complicanze, generano costi che gravano sul sistema sanitario, sui pazienti e sulla spesa sociale in generale. Oltre a ciò, nessuno studio ha ancora quantificato l’impatto sulla riduzione di gettito fiscale conseguente ai mancati redditi percepiti dai lavoratori che si ammalano. Gli assegni di malattia a carico dei datori di lavoro e della previdenza sociale, infatti, non coprono le retribuzioni nella loro interezza ma si fermano a retribuire lo stipendio tabellare, senza considerare le indennità di turno, di presenza, la produttività.