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Oltre la malattia


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Studio UK: 2/3 dei pazienti diffida dei farmaci, colpa anche del bugiardino

Roma, 23 giugno 2017 – I foglietti illustrativi dei farmaci andrebbero scritti in modo più chiaro per i pazienti. Dovrebbero essere messi più in luce gli effetti positivi e dare invece meno enfasi agli effetti collaterali. Lo afferma un rapporto della Academy of Medical Sciences britannica, secondo cui due terzi delle persone si fida più dell’indicazione di parenti o amici che di quella del medico. I ‘bugiardini’, scrivono gli esperti della Academy, un panel indipendente di medici e scienziati, sono troppo focalizzati sui potenziali effetti collaterali dei farmaci e non abbastanza sui benefici. “Ad esempio il foglietto di una scatola di paracetamolo afferma che tra i possibili effetti collaterali ci sono la pancreatite o l’epatite – spiega John Tooke, direttore del panel -, tuttavia non c’è informazione su che cosa siano queste malattie, o quanto grande sia il rischio di contrarle nella realtà”. Il risultato della disaffezione, spiega il rapporto per cui sono stati intervistati 2mila tra pazienti e medici, è che il 63% dei primi e ben l’83% dei secondi non si fida delle indicazioni, mentre nel caso dei pazienti i due terzi tendono a basarsi sulle indicazioni di amici e parenti.


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Allarme HIV, ogni giorno in Italia 10 nuove diagnosi

Roma, 22 giugno 2017 – In Italia esiste un problema di sottovalutazione delle malattie sessualmente trasmesse. E’ quanto ha ricordato, nei giorni scorsi a margine di una conferenza stampa, il ministro della salute Beatrice Lorenzin. I dati però sono inequivocabili e ogni anno nel nostro Paese si registrano 3.500 nuovi casi di HIV, in pratica 10 nuove diagnosi al giorno. “Bisogna tenere alto l’allarme, educare i giovani informandoli con campagne istituzionali e spingendoli a tutelare se stessi”, ha affermato la Lorenzin. “Cresce la disinformazione – ha sottolineato nella stessa occasione Walter Ricciardi presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – circa la metà delle persone che si rivolge al telefono verde dichiarando di aver avuto un comportamento a rischio, non esegue poi il test Hiv. E questo dimostra che non c’è una consapevolezza di ciò che può succedere. Conta probabilmente anche l’idea che l’infezione si può tenere sotto controllo con i farmaci, ma non bisogna dimenticare che l’Aids si cronicizza, è curabile ma non guaribile. Sono 125 mila le persone colpite in Italia e che convivono con la malattia”.


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Fumo: sigarette elettroniche danno meno dipendenza di quelle normali

Roma, 21 giugno 2017 – Chi usa regolarmente le sigarette elettroniche sviluppa una minore dipendenza dal fumo rispetto chi utilizza quelle tradizionali. E’ questa la conclusione finale di una ricerca condotta presso il Penn State College of Medicine, negli Stati Uniti, e pubblicata sulla rivista Preventive Medicine. Le e-cig sono ritenute da molti esperti essere meno tossiche del fumo di sigaretta, e potrebbero aiutare a smettere. Tuttavia, come evidenziano alcune ricerche, non sono innocue. Per confrontare la dipendenza da e-cig e da sigarette, i ricercatori della Penn State College of Medicine hanno analizzato i dati di 3.586 persone che fumavano regolarmente uno dei due prodotti. In particolare, il 5% utilizzava esclusivamente e-cig e il 95% esclusivamente sigarette. Analizzando le risposte ai questionari, si è visto che, rispetto ai fumatori di sigarette, gli utenti di e-cig aspettavano più a lungo per iniziare a usare il dispositivo la mattina dopo il risveglio. Inoltre erano meno propensi a considerarsi assuefatti, avere voglie forti o sentire bisogno ‘svapare’. Ed erano meno propensi ad aver difficoltà a non usare il prodotto in luoghi chiusi.

 


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Studio: la meta’ dei bambini e adolescenti conduce una vita sedentaria

Roma, 20 giugno 2017 – I giovani fanno sempre meno sport e attività fisica e questa loro sedentarietà favorisce l’epidemia di obesità. E’ quanto sostiene una ricerca dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, negli Usa, e pubblicata su Preventive Medicine. Secondo gli scienziati americani molti ragazzi praticano la stessa attività fisica di un sessantenne. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda almeno 60 minuti di attività fisica al giorno dai 5 ai 17 anni. Ma lo studio ha scoperto che più del 25% dei bambini e il 50% delle bambine dai 6 ai 11 anni non aveva soddisfatto la raccomandazione, così come non lo aveva fatto più del 50% degli adolescenti e il 75% delle adolescenti tra 12 e 19 anni. I ricercatori hanno utilizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey relativi a 12.529 partecipanti (44% maschi) a cui sono stati fatti indossare, per sette giorni, dispositivi di monitoraggio per misurare quanto tempo fossero stati impegnati in attività fisiche. I partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi: bambini (6-11 anni); adolescenti (12-19); giovani adulti (20-29); adulti (31-59); anziani (fino a 84 anni). A preoccupare soprattutto i 19enni, risultati spesso sedentari come i sessantenni. Quello dei giovani adulti è stato l’unico gruppo che ha visto un aumento dei livelli di attività fisica, specie a prima mattina. Per tutti i gruppi di età i maschi avevano livelli di attività più elevati rispetto alle femmine, in particolare ad alta intensità, ma superati i 35-40 anni questi livelli sono scesi nettamente rispetto alle femmine. Tra gli over 60, infine, gli uomini erano più sedentari.


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Tumore rene, 118.760 italiani vivono dopo diagnosi

Roma, 19 giugno 2017 – In Italia vivono piu’ di 118.760 persone dopo la diagnosi di tumore del rene. Le possibilita’ di sopravvivenza a 5 anni raggiungono il 71%, grazie alla diagnosi precoce e a terapie sempre piu’ efficaci. Questi pazienti chiedono di tornare a una vita come prima, al lavoro, agli affetti. Senza dimenticare gli aspetti molto importanti legati alla riabilitazione. Per sensibilizzare i cittadini su questa patologia il 22 giugno si celebra la Prima Giornata mondiale contro il Tumore del Rene, in cui le associazioni dei pazienti di tutto il pianeta si uniscono per migliorare la consapevolezza su questa malattia e raccogliere fondi. In Italia AIMaC (Associazione italiana Malati di Cancro) e Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) aderiscono alla Giornata e presentano un opuscolo sulla patologia destinato ai cittadini, ai pazienti e ai familiari. Per illustrare i contenuti della Giornata e della pubblicazione, giovedi’ alle 13 al Senato (Palazzo Madama, Sala Caduti di Nassirya), ci sara’ una conferenza stampa con gli interventi del professor Giuseppe Procopio, membro del direttivo nazionale Aiom (Associazione italiana di Oncologia Medica), del professor Michele Gallucci, direttore Urologia Istituto nazionale Tumori Regina Elena di Roma, del professor Francesco Cognetti, presidente Fondazione Insieme contro il cancro, del professor Camillo Porta dell’Oncologia Medica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo’ di Pavia e dell’avvocato Elisabetta Iannelli, segretario generale Favo. Interverra’ anche Marina Ripa di Meana che portera’ la sua testimonianza di paziente oncologica.