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Oltre la malattia

2 Dicembre 2021
di intermedianews
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Medici di laboratorio: SIBioC, “Vogliamo essere health influencer per i cittadini”

Roma, 2 dicembre 2021 – L’avvento del coronavirus ha fortemente evidenziato il problema dell’affidabilità dell’informazione medica sul web. “È aumentata la consapevolezza da parte dei cittadini della necessità di far riferimento solo a siti certificati e autorevoli per ottenere informazioni e notizie – spiega Laura Sciacovelli, Presidente della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (SIBioC) -. L’affidabilità dell’informazione sulla salute è sempre più a rischio con l’aumentare dell’uso della rete e le Società Scientifiche hanno il dovere di contrastare il fenomeno, mettendo a disposizione strumenti di comunicazione di propria competenza, in modo che sia garantita l’origine e la tracciabilità del flusso informativo.” Per questo SIBioC, la Società Italiana della Medicina di Laboratorio, mette a disposizione del pubblico e dei medici il portale LabTestsOnLine (LTO), che descrive oltre 340 esami di laboratorio e 120 malattie ed è in grado di collegare tra loro queste informazioni. Obiettivo, oltre a fornire una corretta informazione, evitare che le persone richiedano, sulla base di notizie indirette e vaghe, di sottoporsi ad accertamenti inutili che non porterebbero ad alcuna risposta attendibile ai propri quesiti.
Sul sito della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (SIBioC) (www.sibioc.it) sono disponibili i documenti ufficiali sulle varie tematiche di Medicina di Laboratorio, oltre alle pubblicazioni sulla Rivista ufficiale della Società, Biochimica Clinica. Ma SIBioC ha fatto molto di più, infatti, per venire incontro in modo semplice e immediato non solo ai professionisti di laboratorio e ai medici che hanno in cura i pazienti, ma anche ai cittadini, ha reso disponibile LabTestsOnline, un sito che raccoglie le informazioni chiave, aggiornate costantemente, sugli esami di laboratorio e governato da esperti di Medicina di Laboratorio. Un punto di riferimento rigoroso ed autorevole perché tutte le informazioni hanno la certificazione HON CODE sulla qualità dell’informazione scientifica. Infatti gli autori aderiscono ai principi esposti dalla Health On the Net Foundation (HON), una organizzazione internazionale no-profit, che si propone di fornire informazioni mediche e sanitarie utili ed affidabili.
“Il numero di accessi al sito riscontrato negli ultimi anni, superiore a quello di tutte le altre realtà europee, ha sancito il successo di questo importante strumento” spiega il Dr. Gianni Messeri che coordina la gestione di LTO.
LabTestsOnline è uno strumento utile per i cittadini che cercano chiarimenti ad esami eseguiti o richiesti dal proprio medico, utile per i medici curanti che possono trovare aggiornamenti su quali esami sono più appropriati per rispondere al quesito clinico o per monitorare la terapia in atto. Numerose, infatti, sono le evidenze scientifiche che dimostrano come una prescrizione di esami non corretta possa impattare non solo sulla gestione del paziente (per esempio ritardando una diagnosi o una terapia), ma anche sulla spesa sanitaria. Vi è quindi un’ampia convergenza sulla necessità di interazione fra professionisti di laboratorio e professionisti clinici per migliorare le conoscenze, che progrediscono ad una velocità impressionante, e sulla necessità di condivisione di strumenti che possano fornire informazioni di base, scientificamente corrette, sugli esami di laboratorio per suggerire “l’esame giusto, al momento giusto, per il paziente giusto”.
LabTestsOnline rappresenta un esempio concreto di come SIBioC si prefigge di arginare la divulgazione di informazioni non certificate. Si propone come “Health Influencer”, mettendo a disposizione la competenza dei propri professionisti, che si fonda su anni di studio, esperienza ed aggiornamento continuo rendendola fruibile al maggior numero di persone possibili.
“L’Italia vede un incremento costante e importane degli accessi e siamo il secondo sito al mondo, dopo gli Stati Uniti, per numero di visite – spiega il presidente designato SIBioC, Tommaso Trenti, Direttore del Dipartimento integrato interaziendale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e AUSL Modena -. Superiamo i 6.000.000 ogni anno e il numero, anche a causa della pandemia da Covid 19- è in continuo aumento”.
Nel 2007, SIBioC ha stilato una collaborazione con l’AACC (American Association of Clinical Chemistry) per adattare alla realtà italiana il sito americano nato nel 2001, con lo scopo di fornire informazioni rigorose, ma di facile comprensione, con descrizione dell’utilità e del significato dei test, oltre alle informazioni di base per l’interpretazione dei risultati. L’adesione a questo network internazionale al quale aderiscono, oltre al nostro Paese, i maggiori Paesi a livello mondiale come USA, UK, Francia, Germania, Cina, Brasile, ecc., ne testimonia il marchio di qualità.

29 Novembre 2021
di intermedianews
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Influenza: ISS, superato il milione di casi

29 novembre 2021 – Superato in Italia il milione di casi di influenza (1.079.700 a partire dall’inizio della sorveglianza). Dal 15 al 21 novembre i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono stati 282.700 “con un livello di incidenza pari a 4,8 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei 5 anni di età in cui si osserva un’incidenza in crescita pari a 21,2 casi per mille assistiti”. Lo evidenzia l’ultimo rapporto di sorveglianza Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss).”La popolazione degli assisti in sorveglianza è mediamente pari a 1.392.410 per settimana (con un intervallo tra 1.117.370 e 1.488.173) pari al 2,3% dell’intera popolazione italiana. Quest’ultimo dato è influenzato dal numero di regioni che non hanno ancora attivato la sorveglianza” che sono Val d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna. “Tra le Regioni che hanno attivato la sorveglianza, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia e Sicilia registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale”.v

25 Novembre 2021
di intermedianews
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OMS: se in Europa il 95% usa mascherina, salve 160.000 vite

25 novembre 2021 – Se in Europa il 95% della popolazione indossasse la mascherina si salverebbero 160.000 vite. E’ quanto ha affermato durante un’intervista il direttore esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Santià (OMS), Rob Butler, sottolineando che la percentuale al momento è solo del 48%.

Secondo uno studio pubblicato la settimana scorsa sul British Medical Journal, ha sottolineato, l’uso della mascherina blocca al 53% la trasmissione del Covid. Tra i fattori che hanno causato questa nuova ondata del virus c’è il freddo ma soprattutto la mancanza di vaccino. “Il 45-47% della popolazione europea non è vaccinata. La maggior parte delle persone in terapia intensiva non sono vaccinate”, ha detto Butle.

22 Novembre 2021
di intermedianews
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Covid-19: Europa vulnerabile, possibili altri 300 mila morti

Roma, 22 novembre 2021 – La pandemia in Europa può causare ancora almeno 300 mila morti e altri 900 mila ricoveri. È la stima contenuta in uno studio condotto da ricercatori della London School of Hygiene and Tropical Medicine e pubblicato in preprint sul database medRxiv. La ricerca ha voluto calcolare qual è il potenziale carico residuo di Covid in 19 paesi europei: quante persone, cioè, possono ancora ammalarsi, avere bisogno di un ricovero in ospedale o morire. Per farlo ha incrociato le dinamiche delle passate ondate epidemiche con diversi dati relativi alla suscettibilità della popolazione al virus (per esempio le persone immuni perché già ammalate di Covid o vaccinate) e sulla sua vulnerabilità (per esempio l’età avanzata). Secondo lo studio, nei 19 paesi indagati la pandemia può causare 300 mila morti e 900 mila ricoveri prima che SARS-CoV-2 diventi endemico.
Esiste però una grande variabilità. L’Inghilterra, per esempio, è secondo lo studio il Paese meno vulnerabili grazie alla sinergia tra diversi fattori: l’inizio precoce della campagna vaccinale con alti tassi di copertura vaccinale raggiunti nelle fasce di età più vulnerabili a cui si somma l’alto tasso di infezioni durante le precedenti ondate. L’Italia presenta una situazione simile. È speculare invece il caso della Romania che è la più a rischio. In termini assoluti è Germania il Paese che potrebbe pagare il prezzo più alto: sono possibili 280 mila ricoveri e 115 mila decessi. Quello ipotizzato dai ricercatori è ‘worst-case scenario’, in cui, però, non si tiene conto di diversi fattori che potrebbero avere un effetto diretto sul numero di nuove infezioni, come il calo dell’immunità indotta dai vaccini. In ogni caso, concludono gli scienziati, “è necessario continuare con gli interventi non farmacologici e bisogna sforzarsi per ottenere un’elevata copertura vaccinale a breve termine per limitare gli esiti gravi di Covid-19”.

19 Novembre 2021
di intermedianews
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Influenza corre, incidenza doppia rispetto al 2019

Roma, 19 novembre 2021 – Prosegue la crescita della curva dell’influenza che quest’anno si annuncia molto piu’ impegnativa rispetto al 2020. Nella settimana dall’8 al 14 novembre l’incidenza ha raggiunto i 4,2 casi per mille assistiti, un valore più che doppio rispetto allo stesso periodo della stagione 2019, l’ultima pre-pandemia. A essere colpiti sono soprattutto i bambini al di sotto dei cinque anni. È quanto emerge dal rapporto settimanale sul monitoraggio delle sindrome simil-influenzali effettuato dalla rete di sorveglianza InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità che registra l’andamento dell’epidemia stagionale, la cui corsa quest’anno si incrocia con quello della nuova ondata di Covid.

Il rapporto si riferisce ai dati riportati da 853 medici sentinella distribuiti sul territorio nazionale. Nell’ultima settimana, in totale sono stati segnalati 246 mila casi di influenza; 811 mila dall’inizio della stagione. Si conferma il trend che si era intravisto nelle rilevazioni precedenti per quel che concerne le fasce di età più colpite: nei bambini al di sotto dei 5 anni l’incidenza è pari a 17,87 casi per mille assistiti, in quella 5-14 anni 4,47, tra i 15 e i 64 anni è 3,63 casi per mille e ultra-sessantacinquenni si scende a 2,07 casi per mille assistiti. Al momento non tutte le Regioni hanno attivato la sorveglianza. Tra le Regioni che hanno inviato i dati, il Piemonte ha tassi di incidenza più alti con 6,29 casi per mille assistiti.