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Oltre la malattia

14 Maggio 2019
di intermedianews
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Cancro: 150mila casi l’anno evitabili con stili di vita sani

Roma, 14 maggio 2019 – In Italia, ogni anno, circa 150mila nuovi casi di tumore potrebbero essere evitati seguendo stili di vita sani come niente fumo, attività fisica costante e seguire una dieta corretta. Importante risulta anche la prevenzione secondaria e quindi i programmi di screening in grado di individuare precocemente alcune neoplasie. E’ quanto afferma il prof. Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro. “I progressi delle terapie ci fanno ben sperare nella lotta al cancro ma ora la sfida si concentra sulla prevenzione – afferma Cognetti -. Le persone con una diagnosi di tumore da oltre 5 anni, che rappresentano il 60% del totale dei pazienti oncologici, sono circa due milioni. I pazienti la cui diagnosi risale a oltre un decennio sono il 35% del totale. Possiamo quindi affermare che i tumori non solo sono curabili, ma anche guaribili, perché oltre un quarto dei pazienti è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale, cioè di chi non ha mai avuto una diagnosi di cancro. La conferma che un pieno recupero è possibile ha importanti ricadute su molti aspetti della vita di questi cittadini e apre loro le porte alla possibilità di un completo reinserimento lavorativo e sociale”.

29 Aprile 2019
di intermedianews
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Vaccini: per il 46% degli italiani causano seri effetti collaterali

Bruxelles, 29 aprile 2019 – Quasi metà della popolazione italiana, il 46% per l’esattezza, ritiene che il vaccino provochi seri effetti indesiderati. È questo il dato che emerge da un sondaggio Eurobarometro effettuato in marzo nell’Unione europea. Al quesito se i vaccini possano spesso produrre effetti collaterali seri, solo il 42% dei nostri compaesani ha dato la risposta negativa e quindi corretta. Il 12%, invece, ha ammesso di non saper rispondere. Gli italiani, in questo, sono tuttavia un po’ più informati della media Ue: il 48% degli europei ha dato infatti la risposta sbagliata, cioè pensa che vaccinarsi dia spesso seri effetti collaterali, mentre solo il 41% ha dato quella giusta (l’11% non sa rispondere). Gli italiani appaiono molto meglio informati dei francesi, che al 60% pensano che vaccinarsi provochi frequentemente effetti collaterali gravi, e dei britannici (54%). Siamo appaiati con i tedeschi, che al 46% danno la risposta sbagliata. Fanno meglio di noi, tra i grandi Paesi europei, gli spagnoli (‘solo’ il 43% dà la risposta sbagliata). I più consapevoli di tutti sono gli svedesi, dove appena il 26% della popolazione pensa che vaccinarsi comporti seri effetti collaterali; i più disinformati sono i ciprioti (65% sbaglia). Per il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, “il 48% degli europei crede, sbagliando, che i vaccini possano produrre spesso seri effetti collaterali e il 38% pensa che possano provocare le malattie dalle quali dovrebbero proteggerci. Ciò significa che il nostro lavoro per aumentare la copertura e per combattere con la disinformazione sui vaccini è lungi dall’essere finito”.

23 Aprile 2019
di intermedianews
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Influenza: superati 8 milioni di casi, quasi 200 i decessi

Roma, 23 aprile 2019 – L’influenza è ormai agli sgoccioli, quasi tutte le regioni sono uscite dalla fase epidemica. Ma i contagi continuano. Secondo il bollettino di sorveglianza Influnet, la scorsa settimana ci sono stati circa 99.000 casi che hanno portato a toccare quota 8 milioni e 3.000 allettati. Anche quest’anno ci si avvicinerà agli 8,5 mln di contagi della stagione 2017/2018, ritenuta molto pesante. I casi gravi con ricovero in terapia intensiva sono stati 809, più dello scorso anno, e di questi 198 sono deceduti. I contagi quest’anno saranno oltre 3 milioni in più rispetto ai 5 milioni di allettati previsti inizialmente da alcune stime. Ma quella di quest’anno, come si legge sul bollettino FluNews Italia, è stata soprattutto un’influenza aggressiva: fino ad oggi, i casi gravi che hanno comportato il ricovero in terapia intensiva sono stati appunto 809, con 198 decessi. Al termine della passata stagione, si erano contati 764 casi gravi e 173 deceduti con 198 decessi.

19 Aprile 2019
di intermedianews
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Con vaccino HPV – 88% di lesioni tumorali al collo dell’utero

Roma, 19 aprile 2019 – La vaccinazione contro il Papillomavirus (Hpv) effettuate intorno ai 12-13 anni premette di ridurre, fino all’88%, le lesioni che provocano i tumori al collo dell’utero. Ma più ci si vaccina tardi e meno efficace è la protezione. Arriva da uno studio pubblicato sul British Medical Journal e che ha analizzato quasi 140.000 ragazze, la conferma della capacità del vaccino anti Hpv di prevenire uno dei tumori più diffusi nelle donne. Il programma di vaccinazione contro l’Hpv per ragazze tra 12 e 13 anni è stato introdotto in Scozia nel 2008. La ricerca condotta presso l’Università di Edimburgo ha analizzato i suoi effetti sullo sviluppo delle neoplasie intraepiteliali cervicali (Cin), ovvero lesioni precancerse che precedono il tumore alla cervice e che possono essere di pericolosità lieve, moderata o grave. Per farlo hanno comparato i dati sulla vaccinazione e i risultati degli screening ginecologici di 138.692 giovani donne nate tra il 1988 e il 1996: tra loro vi erano donne non vaccinate (nate tra il 1988 e 1990), donne che avevano avuto la possibilità di recuperare la vaccinazione tra i 14 e i 17 anni (nate tra il 1991 e 1994) e ragazze sottoposte alla vaccinazione di routine a 12-13 anni (nate tra 1995 e 1996).
Questo ultimo gruppo beneficiava di una riduzione del 79% di lesioni precancerose di lieve pericolosità, una riduzione dell’88% di quelle moderate e dell’86% delle lesioni più gravi. Ma la capacità di prevenzione diminuisce per chi si vaccina tardivamente: tra chi lo aveva fatto a 17 anni la riduzione delle lesioni gravi scendeva dall’86% al 51%. “Le cifre sono impressionanti”, commenta Kevin Pollock, ricercatore presso la Glasgow Caledonian University e coautore dello studio, “e mostrano che il vaccino HPV è associato alla quasi completa eliminazione delle lesioni cervicali nelle giovani donne scozzesi, già dopo solo otto anni dall’inizio del programma vaccinale”.

18 Aprile 2019
di mnicoli75
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B.Live e IL VIAGGIO DELLE STELLE

IL VIAGGIO DELLE STELLE è l’avventura di eroi ordinari, i B.Livers, ragazzi affetti da patologie gravi e croniche, che a tappe partendo da Milano il 25 maggio 2019, passando per la magnifica tenuta di Borgoluce a Susegana e visitando alcuni luoghi delle cicatrici del passato recente e remoto (Piave, Vajont, boschi del Cadore, Dolomiti), raggiungeranno il 1 giugno Cortina e la vetta del Col Gallina a 2.500 mt., dove dormiranno sotto le stelle in un campo tendato e nella meravigliosa Starlight Room.

Sarà un viaggio di autostima, coraggio e saggezza, pedalando su bici elettriche e altri mezzi sostenibili, per portare un messaggio di forza ed energia pulita e una benaugurante bandiera olimpica, in occasione dell’elezione del sito delle Olimpiadi Invernali del 2026.

Le storie e le sfide dei B.Livers, nel loro percorso dalla malattia alle vette della “normalità” saranno protagoniste anche di un film. I ragazzi nel loro viaggio avranno il supporto di molti amici e aziende, che si sono uniti per raccontare l’avventura di questi eroi ordinari.

Potete trovare il video tutto da ascoltare presentato alla conferenza stampa del 16 aprile presso la Veneranda Fabbrica del Duomo a Milano, VIDEO

Qui potete trovare il progetto e l’avventura che i B.Livers vivranno a breve, PROGETTO