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Oltre la malattia


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Tumore del rene: la prevenzione e’ possibile anche dopo i 65 anni

Ancona, 12 aprile 2018 – Gli anziani italiani non conoscono o non mettono in pratica le regole per la prevenzione del cancro. E questo avviene anche nelle Marche. Nella Regione, infatti, il 24% della popolazione adulta fuma regolarmente e il 34% della popolazione è in sovrappeso (l’8% addirittura obeso). Tabagismo e chili di troppo sono i due principali fattori di rischio del tumore del rene. Si tratta di una patologia oncologica in forte crescita e che colpisce ogni anno circa 13.600 italiani. Per questo Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) in collaborazione con FederAnziani promuove in tutta la Penisola un tour itinerante. In otto città sono organizzate speciali lezioni di salute in centri anziani e durante gli incontri viene distribuito materiale informativo. Domani ad Ancona, presso il DLF di Largo Sarnano 8, si terrà la quinta tappa. . “Abbiamo deciso di rivolgerci agli over 65 perché gli stili di vita sani vanno seguiti anche durante la terza età – afferma la prof.ssa Rossana Berardi, Direttore della Clinica Oncologica dell’UNIVPM-Ospedali Riuniti di Ancona -. I dati parlano chiaro: l’aspettativa di vita aumenta, quindi non è mai troppo tardi per modificare le proprie abitudini sbagliate e stare così alla larga da molte gravi malattie. In particolare i tumori genito-urinari sono pesantemente influenzati da un vizio estremamente pericoloso, e ancora in parte sottovalutato dagli over 70, come il fumo. Quando accendiamo una sigaretta le sostanze nocive e cancerogene non colpiscono solo le vie aeree superiori e i polmoni. Anche l’apparato urinario corre gravi pericoli. Al tabacco sono, per esempio, attribuibili circa il 40% di tutti i casi maschili di tumore del rene”. Un altro fattore di rischio per questa malattia è rappresentato dall’ipertensione arteriosa, una condizione tipica della terza età. “Aumenta fino al 60% le probabilità di insorgenza – prosegue la prof.ssa Berardi -. È determinata soprattutto da un’alimentazione scorretta ed eccessivamente ricca di sale e grassi saturi. Il nostro consiglio è di seguire sempre, dall’infanzia fino alla vecchiaia, la dieta mediterranea e di praticare costantemente un po’ di attività fisica. Così si possono contrastare i principali processi degenerativi legati all’invecchiamento, prevenire i disturbi cardiovascolari e metabolici e diminuire anche il rischio oncologico”. Durante l’incontro di domani ad Ancona ampio spazio verrà riservato anche alle terapie a disposizione degli oncologi. “Grazie a nuove categorie di farmaci il carcinoma renale può essere gestito bene anche in età o in fase molto avanzata – conclude la prof.ssa Berardi -. Le cure tradizionali come chemioterapia e radioterapia hanno da sempre dimostrato alcuni limiti mentre negli ultimi anni sono arrivati nuovi e più efficaci trattamenti”.


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Influenza: ultimi ‘strascichi’, 105 mila casi nell’ultima settimana

Roma, 6 aprile 2018 – Ultimi ‘strascichi’ dell’influenza stagionale. Nell’ultima settimana (26 marzo-1 aprile) sono stati 105 mila gli italiani contagiati secondo l’ultimo bollettino della rete Influnet. In totale, dall’inizio della sorveglianza sono stati circa 8.440.000 i casi, mentre dalla scorsa settimana è terminato il periodo epidemico delle sindromi influenzali e l’attività dei virus influenzali è tornata ai livelli di base.In particolare, il bollettino indica che l’incidenza è stata pari a 1,7 casi per mille assistiti. Nei bambini al di sotto dei 5 anni pari a 4,2 casi per mille assistiti, e nella fascia di età tra 5 e 14 anni a 1,4. Nei giovani adulti l’incidenza è pari a 1,7 casi per mille assistiti e a 1,4 negli anziani. Il livello di incidenza è sceso sotto la soglia basale in quasi tutte le Regioni italiane.


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EMA: troppe donne nel personale, l’UE chiede più uomini

Roma, 3 aprile 2018 – All’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) lavorano troppe donne. E anche troppi latini: francesi, italiani e spagnoli continuano a essere sovrarappresentati tra i dipendenti dell’Agenzia. La Commissione Europea quindi raccomanda di prendere in maggiore considerazione gli elementi “geografici” quando si decidono le assunzioni. Sono alcune delle indicazioni che il Commissario Europeo alla Salute Vytenis Andriukaitis ha rivolto all’EMA, contenute in un’opinione della Commissione sul documento programmatico dell’Agenzia per il 2018-2020. “La Commissione – scrive Andriukaitis – accoglie con favore il fatto che l’elevata proporzione di posizioni (agenti temporanei e agenti a contratto) occupata da donne è stata leggermente ridotta rispetto al 2015 (nel 2015 erano 518, nel 2016 sono 503). Tuttavia – aggiunge – la proporzione di donne nella categoria Ast (assistenti, ndr), che è dell’86%, resta troppo elevata. L’Agenzia dovrebbe quindi proseguire negli sforzi volti ad aumentare la proporzione di uomini in questa categoria, aderendo nel contempo ai principi di trattamento equo e di meritocrazia”. Inoltre, continua il commissario alla Salute, “la Commissione nota che la proporzione di francesi (+1), italiani (+7) e spagnoli (+8), che erano già sovrarappresentati nell’Agenzia, ha continuato a crescere tra il personale. La Commissione – conclude – raccomanda quindi che gli elementi geografici vengano monitorati meglio per le assunzioni future”.