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Fumo in gravidanza, ecco quanto fa male al feto

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Roma, 26 giugno 2015 – Fumare in gravidanza è un comportamento molto pericoloso che provoca effetti negativi sul bambino. Recentemente un gruppo di ricercatori dell’Università di Durham (Regno Unito) sono riusciti a fotografare in alta definizione le conseguenze negative delle sigarette sui feti. In alcuni scatti i bimbi muovono la bocca molto più degli altri e reagiscono con quelle che sembrano smorfie di disappunto. Secondo gli esperti è la reazione del sistema nervoso centrale che non si sta sviluppando alla stessa velocità con cui si sviluppa quello dei figli delle donne che non fumano in gravidanza. La ricerca è stata pubblicata (con tanto di foto) sulla rivista Acta Pediatrica.  Le italiane che fumano regolarmente sono 5,1 milioni pari al 18,9% della popolazione. Per la prima volta dal 2009 aumentano nel nostro Paese le tabagiste (erano 15,3% del 2013). Nello stesso periodo si è osservata in Italia una riduzione dei maschi fumatori (da 26,2% al 25,4%). Le donne iniziano a fumare più tardi rispetto agli uomini (rispettivamente 17 e 18 anni) e cercano prima di perdere il vizio (in media a 42 anni contro i 43 dei maschi).  “È importante responsabilizzare le persone e insistere con campagne educazionali, di pari passo con provvedimenti che limitino l’impatto del tabagismo – spiega la prof.ssa Silvia Novello, presidente Women Against Lung Cancer in Europe,  Onlus – Sempre più bambini, giovani e adulti non fumatori sono colpiti dalle malattie dei tabagisti, come irritazione a occhi, naso e gola, tosse e malattie respiratorie più gravi come la bronchite cronica e il tumore al polmone”.

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