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Oltre la malattia

I frutti di bosco tengono ‘pulito’ il cervello, utili a prevenire declino

Roma, 2 maggio 2013 – Utili ‘spazzini’ per aiutare il cervello ad eliminare scorie dannose. I frutti di bosco – dalle fragole ai mirtilli, dalle more ai gelsi – sarebbero in grado, infatti, di favorire l’autofagia, il meccanismo di ‘pulizia’ delle cellule che permette di eliminare l’accumulo di proteine tossiche.

Una pulizia che, nel sistema nervoso centrale, può frenare il declino cognitivo. Lo spiegano i ricercatori della Tufts University (Human Nutrition Research Center on Aging) e dell’University of Maryland (Baltimora) che hanno osservato gli effetti dei frutti di bosco in uno studio finanziato anche dalla Nasa. Nella maggior parte delle malattie degenerative del cervello, come Alzheimer o Parkinson, si registra un accumulo di proteine tossiche. I benefici di questi frutti sarebbero legati al tasso elevato di polifenoli.

 

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