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Oltre la malattia

Camminare all’aperto allunga la vita

Roma, 15 aprile 2013 – Camminare fa bene, lo dicono migliaia di ricerche scientifiche. Ora però uno studio italiano spiega che per vivere a lungo non basta muovere le gambe, ma che bisogna farlo preferibilmente all’aria aperta, specie quando si è avanti con gli anni.

I ricercatori dell’unità di epidemiologia dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata a Roma hanno tenuto sotto osservazione per dieci anni 152 anziani. Ebbene, è sana l’abitudine di fare una passeggiata fuori casa anche solo di un quarto d’ora: chi lo fa per quattro giorni alla settimana vede ridursi di circa il 40% il rischio di morte rispetto agli anziani che camminano meno, come si legge sulle pagine di Maturitas Journal, la rivista che ha pubblicato lo studio. «Abbiamo ipotizzato alcuni possibili meccanismi per spiegare l’effetto protettivo del camminare all’aperto», dice Cristina Fortes, coordinatrice della ricerca. «Gli anziani che si muovono hanno un minor rischio di cadute, un migliore stato cognitivo e una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari». Un’altra ipotesi per spiegare il legame fra longevità e passeggiate en plein air è che l’esposizione al sole promuove la sintesi della vitamina D, in grado, pare, di stimolare il sistema immunitario.

 

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