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Oltre la malattia

Tumori: in aumento quelli al polmone, 8 casi su 10 legati a fumo

Roma, 15 novembre 2012 – La corsa del tumore al polmone non si arresta. In Italia si sono registrati 38 mila nuovi casi nel 2011. I pazienti vengono spesso colpevolizzati perché ex fumatori, ma di fatto 8 casi su 10 di questa neoplasia sono legati al consumo di tabacco, in modo preponderante al fumo di sigaretta. E le previsioni dicono che ci saranno 45 mila nuovi casi nel 2020 e 51.500 nel 2030. A fare il punto Giorgio Vittorio Scagliotti, direttore del Dipartimento di oncologia dell’università di Torino, durante un incontro organizzato in occasione del mese della sensibilizzazione per il tumore al polmone, che si celebra in tutto il mondo a novembre. “Anche in Italia – spiega Scagliotti – si tratta di uno tra i primi cinque big killer. La sua incidenza è in costante aumento e il numero di diagnosi ogni anno sfiora i 40 mila, di cui tre quarti sono uomini e un quarto donne”. Si tratta dell’11% di tutte le nuove diagnosi di tumore nella popolazione generale e più in particolare del 15% di queste nei maschi e il 6% nelle femmine. Si calcola che un uomo su 9 e una donna su 35 possa sviluppare un tumore del polmone nel corso della vita. Questa neoplasia rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi (il 28% del totale delle morti) e la terza causa nelle donne (11% del totale delle morti). Nonostante questi numeri, i fondi destinati alla ricerca sono meno cospicui di quelli per altre tipologie di malattie oncologiche. E anche sul piano della prevenzione si continua a fare troppo poco. Ma in uno scenario difficile, alcuni buoni segnali arrivano dall’innovazione terapeutica che sta portando sempre maggiori risultati sulla sopravvivenza. “Nell’arco degli ultimi 10 anni, l’aspettativa di vita in termini di durata e di qualità, dal momento della diagnosi, si è innalzata molto per questi pazienti – continua Scagliotti – Ma si può fare ancora tanto sia per quanto riguarda le terapie che il supporto assistenziale al malato. L’orientamento futuro è quello di trasformare il tumore del polmone in una malattia cronica. Questo è possibile se si hanno farmaci efficaci”.

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