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Oltre la malattia

Progetto Nutrizionale – Ospedale Cardarelli

E’ sempre piu’ evidente, dalla letteratura scientifica, che lo stile di vita ha un peso importante nel determinare l’insorgenza del cancro.
In particolare le abitudini alimentari influenzano l’insorgenza dei tumori. La ricerca scientifica e’ orientata verso alcune precise indicazioni sull’alimentazione in grado di proteggere dall’insorgenza dei tumori, recentemente estese anche al miglioramento della prognosi nei pazienti oncologici.

Ogni mercoledi alle ore 15:00 presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli nell’ambulatorio di oncologia, tenuto dall’oncologo Dott. Ferdinando Riccardi , mette a disposizione delle paziente oncologiche affette da carcinoma della mammella un servizio di consulenza nutrizionale gratuito a cura della dott.ssa Antonella Cappuccio, nutrizionista.

La dott.ssa Cappuccio,  dopo aver  effettuato  l’anamnesi della paziente, esegue una valutazione antropometrica e l’esame della impedenziometria della paziente.
Sulla base dei risultati ottenuti da suddette analisi, alla pz viene fornito uno schema alimentare, contenente gli alimenti da preferire e quelli da evitare, da seguire settimanalmente.

“Obiettivo principale e’ quello di impostare una dieta che possa contribuire a prevenire, contenere o combattere gli effetti collaterali e il recidivanti della malattia.
Con i pazienti inizieremo un percorso educazionale alimentare, pianificando controlli a decorrenza di 1/3 mesi a seconda delle esigenze della paziente “, afferma la Dott.ssa Cappuccio.

Abbiamo intervistato il Dott. Riccardi in merito all’argomento, che ha affermato:
” I fattori piu’ importanti nell’aumentare il rischio di cancro o il rischio di recidiva dopo una prima diagnosi sono il cibo, l’attività’ fisica e la composizione della massa corporea. Un numero crescente di studi ha dimostrato l’importanza di una sana alimentazione nella prevenzione del cancro. L’alimentazione sana va intesa come “una terapia farmacologica” naturale, da seguire quotidianamente e costantemente, affiancandola ad un corretto stile di vita. Un’alimentazione ricca di grassi e proteine animali favorisce la comparsa della malattia, mentre la preferenza di alimenti ricchi di fibre, vitamine e oligoelemienti, come cereali integrali, legumi e verdure, sembra avere un effetto protettivo.
I cibi da preferire sono: il pesce azzurro (ricco Di omega 3 ad azione anti-infiammatoria), le proteine vegetali (creme di cereali e legumi). I cibi da evitare o quanto meno da ridurre sono: fibre di cereali (pane, pizza), proteine animali (carne rossa), zucchero e farine molto raffinate o amidi ad alto indice glicemico.I disturbi più comuni  che possono insorgere durante il ciclo di chemioterapico sono la nausea e il vomito.
Pertanto è consigliabile frazionare i pasti in 5-6 spuntini affinché lo stomaco non resti mai vuoto, masticare lentamente il cibo che deve essere a temperatura ambiente, scegliere soprattutto cibi salati e asciutti (ad esempio gallette di riso integrali), evitando fritti o cibi con forte odore e proteine animali. Non assumere grandi quantità di liquidi durante i pasti. Inoltre è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali antinausea come lo zenzero (che sembrerebbe ridurre gli effetti collaterali da chemioterapia) oppure si può decidere di utilizzare alcune tisane a base di menta, melissa, malva e camomilla.”

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