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Oltre la malattia

Attività fisica utile per prevenire i disturbi alimentari dei giovani

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Milano, 20 luglio 2015 – L’attività fisica aiuta a prevenire le malattie croniche non trasmissibili. Inoltre può intervenire sulla psicologia, soprattutto dei piu’ piccoli, prevenendo i disturbi dell’alimentazione che riflettono spesso i disagi legati alla crescita. E’ quanto ha sottolineato, in un workshop organizzato dal Ministero della Salute a Expo Milano 2015, la dottoressa Carmela Bagnato, dietologa dell’asl di Matera. “Prima di tutto – ha spiegato il medico – c’e’ distinzione tra attivita’ fisica e sport. Ai fini della prevenzione e’ sufficiente dell’attivita’ fisica, va bene anche solo camminare a passo veloce per 45 minuti almeno per 5 giorni alla settimana. Naturalmente, e’ un discorso valido per persone giovani, adulte e sane, perche’ in presenza di patologie o di invecchiamento le raccomandazioni sono diverse ed e’ bene farsi consigliare dal proprio medico”. Con questa prassi, secondo quanto sottolineato da Carmela Bagnato, si fa opera di prevenzione per le malattie croniche come quelle cardiovascolari e il diabete, ma anche sui disturbi dell’alimentazione: “l’attivita’ fisica – ha chiarito – aiuta a migliorare l’aspetto fisico, l’autostima, la socializzazione, ed e’ quindi molto utile per gli adolescenti ma anche per i piu’ piccoli: disturbi dell’alimentazione e della nutrizione sono, infatti, sempre piu’ spesso riscontrati in eta’ pediatrica”. Diventa quindi importante intervenire sull’educazione: “le ultime evidenze scientifiche – ha concluso l’esperta – dimostrano che i programmi di prevenzione nelle scuole portati avanti per periodo di durata maggiore a sei mesi hanno dato risultati. E’ quindi molti importante l’alleanza tra il mondo della salute e la scuola”

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