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USA: aumentano le percentuali di sopravvivenza al cancro

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Roma, 4 maggio 2015 – Negli Stati Uniti la proporzione delle persone che sopravvivono anni dopo una diagnosi di cancro è in aumento. E’ quanto sostiene un nuovo studio pubblicato su JAMA Oncology che ha  analizzato i dati di un campione di più di un milione di cittadini americani ammalatesi tra il 1990 e il 2010.  I ricercatori hanno osservato che per uomini e donne tra i 50 e i 64 anni, a cui sono stati diagnosticati diversi tipi di cancro tra il 2005 e il 2009, il rischio di morire entro cinque anni dalla diagnosi era dal 39 al 68% inferiore a quello di persone della stessa età ammalatesi tra il 1990 e il 1994. “Con il passare del tempo quasi tutte le popolazioni hanno aumentato il tasso di sopravvivenza al cancro”, ha dichiarato il Dr. Wei Zheng, della Vanderbilt University di Nashville, autore principale dello studio. I ricercatori hanno analizzato i dati di persone colpite da cancro al colon o al retto, al seno, alla prostata, al polmone, al fegato, al pancreas o alle ovaie. Dei malati di tumore del colon-retto con un’età tra i 50 e i 64 anni e una diagnosi ricevuta tra il 1990 e il 1994, dopo 5 anni era in vita circa il 58%. La percentuale di sopravvivenza dopo cinque anni era di circa l’83% per il cancro al seno, il 7% al fegato, il 13% al polmone, il 5% al pancreas, il 91% alla prostata e il 47% per cancro alle ovaie. Tra le persone della stessa fascia d’età ammalatesi tra il 2005 e il 2009, il tasso di sopravvivenza a ogni tipo di neoplasia, tranne quello alle ovaie, risultava più elevato. Rispetto ai primi anni ‘90, il rischio di morte dopo cinque anni è sceso del 43% per le neoplasie del colon o del retto, del 52% per le neoplasie mammarie, del 39% per i tumori del fegato, del 68% per i tumori prostatici, del 25% per le neoplasie polmonari e del 27% per quelle pancreatiche.
 

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