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Oltre la malattia

Indagine Istat: la sanità pubblica costa 1842 euro/anno per abitante

Roma, 22 gennaio 2013 – In Italia la spesa sanitaria pubblica ammonta a circa 112 miliardi: pari al 7,1% del PIL e a 1.842 euro annui per ogni singolo cittadino. Si tratta di cifre inferiori a quelle riscontrate negli altri principali Paesi europei. Sono questi alcuni dati contenuti nella recente indagine stilata dall’Istat Noi Italia: 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo.

Sempre secondo la ricerca in tutte le Regioni, tra il 2002 e il 2009 si è verificata una convergenza verso la media nazionale del numero di posti letto ospedalieri per mille abitanti, in discesa da 4,3 a 3,5. Nel 2010 le Regioni sono state interessate da circa 597 mila ricoveri ospedalieri di pazienti non residenti (8,2% dei ricoveri ordinari per “acuti”). Il cancro e le patologie cardio-vascolari si confermano le principali cause di ricovero ospedaliero, con differenze contenute a livello regionale. In Italia, il tasso di mortalità infantile è di 3,4 decessi per 1000 nati vivi. Negli ultimi dieci anni il valore di questo indicatore ha continuato a diminuire su tutto il territorio italiano, raggiungendo valori tra i più bassi in Europa. Le malattie del sistema circolatorio rappresentano la principale causa di morte in quasi tutti i Paesi dell’Ue. In Italia, il tasso standardizzato di mortalità per queste cause è pari a 31,2 decessi ogni 10 mila abitanti, quello relativo ai tumori a 26,0 decessi ogni 10 mila abitanti, con valori maggiori negli uomini (35,7) rispetto alle donne (19,4). I tumori sono la seconda causa di morte sia in Italia che nel resto dei 27 Paesi dell’eurozona.

 

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