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Oltre la malattia

AIDS: allarme tra gli adolescenti, dal 2000 raddoppiato il numero dei morti

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Roma, 19 luglio 2016 – Per l’Unicef un numero allarmante di adolescenti sta morendo per Aids. Dal 2000, il numero delle vittime tra i 15 e i 19 anni collegate all’Aids e’ molto piu’ che duplicato. A livello globale nel 2015, ci sono state in media ogni ora 29 nuovi contagi tra giovani in questa fascia di eta’. Anche se i tassi di nuovi contagi tra gli adolescenti si sono stabilizzate, l’Unicef teme che possano tornare ad aumentare nei prossimi anni, il che significherebbe un incremento generale del numero di contagi. “Dopo tutte le vite salvate grazie a prevenzione, cure e trattamenti, dopo tutte le battaglie vinte contro il pregiudizio e l’ignoranza verso questa malattia, dopo tutti i grandi traguardi raggiunti, a livello globale l’Aids e’ ancora la seconda causa di morte per tutte le persone tra i 10 e i 19 anni – la prima in Africa”, ha dichiarato Anthony Lake, Direttore generale dell’Unicef.
Alla vigilia della 21esima Conferenza Internazionale sull’Aids che avra’ luogo a Durban questa settimana, l’Unicef ricorda che nonostante i grandi progressi realizzati nell’affrontare la pandemia dell’Hiv, c’e’ ancora tanto lavoro da svolgere per proteggere i bambini e gli adolescenti dall’infezione, dalle malattie e dalla morte.A seguito di una visita presso il Prince Mshiyeni Memorial Hospital nella provincia di Kwa Zulu Natal, in Sud Africa, Lake ha ribadito che sono necessarie politiche innovative per raggiungere i bambini che sono ancora lasciati indietro. Nel 2015, la meta’ delle nuove infezioni di bambini e giovani tra 0 e 14 anni e’ avvenuta in solo 6 paesi: Nigeria, india, Kenya, Mozambico, Tanzania e Sud Africa.

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