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Oltre la malattia

Veneto, 1 adolescente su 3 “alza il gomito” regolarmente

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Verona, 16 aprile 2015 – Perdere la propria salute in un bicchiere? Gli adolescenti veneti sanno come si fa. Il consumo di bevande alcoliche, infatti, è un’abitudine quotidiana per il 39% dei maschi e il 21% delle femmine di 15 anni. Un vizio che tende a crescere con l’età: bevono almeno una volta a settimana il 5% degli 11enni, il 10% dei 13enni e il 30% dei 15enni. Si tratta di dati allarmanti, perché oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato a un abuso di alcol. Ecco che diventa fondamentale la sensibilizzazione dei ragazzi a stili di vita sani, magari con la collaborazione dei campioni dello sport. Sono questi i concetti chiave di “Non fare autogol”, la campagna promossa dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per spiegare agli adolescenti come tenersi alla larga da malattie e disturbi. Dopo il successo delle prime quattro stagioni, va in scena oggi la decima tappa della quinta edizione all’Istituto “Seghetti”, dove il difensore del Verona, Frederik Sorensen, sale in cattedra per insegnare ai giovani lo stile di vita dei campioni. “È con grande piacere che ho accettato di partecipare a un progetto così importante, rivolto agli adolescenti, i nostri primi tifosi – ha dichiarato Sorensen –. La scuola è il luogo dove spesso cominciano le cattive abitudini, ma i ragazzi devono capire che uno stile di vita sbagliato in giovane età compromette la loro salute da adulti. Il consumo di alcol? Meglio ubriacarsi solo di sport, quello non fa mai male!”. “Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da adolescenti – ha sottolineato la dott.ssa Marta Zaninelli, Segretario regionale AIOM –. L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”. Ecco il principale obiettivo della campagna “Non fare autogol”, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti valori e messaggi di salute: per renderli più incisivi, al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+26%) rispetto al Sud: nel Veneto nel 2010 si sono registrati 21.573 nuovi casi di tumore, con 9.780 decessi, mentre erano 177.123 le persone colpite in passato da una neoplasia – ha aggiunto la dott.ssa Zaninelli –. Nel 2014, in Italia, si sono registrati 365.500 nuovi casi (erano 366.000 nel 2013). Le percentuali di guarigione sono in miglioramento: il 63% delle donne e il 57% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, alla maggiore efficacia delle terapie e ai progetti di sensibilizzazione”.

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