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Oltre la malattia

In aereo attente alla Sindrome da classe economica

donna in aereo
Partite in aereo? Attenzione alla cosiddetta “Sindrome da classe economica”. La definizione è stata data anni fa dai giornali in riferimento alla drammatica storia di una giovane donna che rimase vittima di un’embolia polmonare durante il viaggio dall’Australia al Canada.L’embolia, e i trombi in genere, possono essere causati dal rimanere troppo tempo seduti, in spazi angusti come appunto su una poltrona di economy class, e favoriti dalla pressione atmosferica che si verifica in volo.

In particolare, i malati di tumore sono a rischio più elevato di sviluppare trombi e quindi di andare incontro ad un’embolia. Le donne operate al seno e che soffrono di linfedema, in particolare, devono valutare attentamente i rischi di un viaggio lungo in aereo e prendere le necessarie precauzioni, come indossare l’apposito guanto compressivo o un bendaggio in caso di viaggio molto lungo.

In caso di viaggio all’estero è bene che le donne operate di mastectomia tengano all’interno del passaporto la seguente indicazione:

As a consequence of a mastectomy, on my RIGHT (LEFT) ARM blood pressure cannot be taken and blood test – or any other form of injection – cannot be made. In an emergency, please us my LEFT (o RIGHT) ARM”.

Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of General Internal Medicine, il rischio di trombosi o embolia aumenta con l’aumentare delle ore di viaggio, 27 viaggiatori su 1 milione sono colpiti da embolia polmonare, 5 su 10mila da trombosi venosa profonda. A volte trombosi ed embolia si verificano anche a qualche giorno di distanza dal viaggio, in molti casi la trombosi venosa non dà sintomi e si risolve spontaneamente. La ricerca dichiara infine che l’aspirina non è utile per prevenire la trombosi, mentre lo sono i farmaci a base di eparina che devono però essere sempre prescritti dal proprio medico dopo un’attenta valutazione.

Utili per prevenire i problemi degli arti inferiori sono le calze elastiche (difatti le hostess le indossano sempre), inoltre evitate di indossare biancheria intima stretta, abiti aderenti o stivali. In caso di viaggio lungo ricordatevi di bere molta acqua e cercate di muovervi quanto più possibile. Potete fare degli esercizi per riattivare la circolazione  anche stando sedute, come sollevare e riabbassare i piedi o compiere movimenti circolari con mani e piedi.

Ricordate che in caso di gonfiore, anche se compare a qualche giorno di distanza dal viaggio, è sempre bene sottoporsi a controllo medico.

A cura di Emanuela Valente

Info:
ALT Onlus – Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari

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