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Oltre la malattia


Tumore al seno: donne vive dopo la diagnosi aumentate del 26 per cento

307 mila italiane hanno superato il cancro da oltre 10 anni e secondo alcuni studi potrebbero vivere più a lungo delle loro coetanee «sane». Ecco quali sono le novità più importanti, dai nuovi test diagnostici ai farmaci sempre più efficaci


Quale alimentazione seguire dopo le cure per un tumore al seno?

Risponde Elena Dogliotti, nutrizionista e divulgatrice scientifica della Fondazione Umberto Veronesi

Se tante sono le prove in merito alla riduzione del rischio di ammalarsi di cancro conducendo uno stile alimentare salutare, per quanto riguarda le evidenze sugli effetti dell’alimentazione ed una guarigione dal tumore in termini di riduzione di tempi e diminuzione dell’insorgere delle recidive siamo in possesso ancora di pochi studi significativi sull’argomento.

I FATTORI DI RISCHIO DA EVITARE

Quello su cui c’è maggiore significatività riguarda la necessità dell’evitare il sovrappeso, in particolar modo il grasso viscerale, che contribuirebbe, tra le altre cose, ad alimentare un altro importante fattore da tenere sotto controllo che è lo stato infiammatorio. In generale i nemici maggiori per chi è in terapia a causa di un cancro, oltre al sovrappeso, sono livelli elevati di insulina, di glucosio, di fattori legati all’infiammazione e di fattori di crescita, tutti elementi in cui l’alimentazione può avere un ruolo fondamentale.

GLI ALIMENTI DA LIMITARE

Quali sono allora gli alimenti che possono promuovere o contrastare i fattori di rischio citati sopra? L’insulina, ad esempio, viene stimolata dal consumo di zuccheri (più lo zucchero è facilmente digeribile più la glicemia si alza in modo repentino e stimola grosse quantità di insulina), ma anche dal consumo di latticini e di prodotti con elevato contenuto di grassi saturi come carni fresche e lavorate e formaggi, perché con il loro contenuto di grassi saturi, se consumati in eccesso, possono modificare la composizione delle membrane delle cellule che non sono più capaci di assorbire il glucosio al loro interno.

Per quanto riguarda l’argomento infiammazione, sarebbero alimenti che la favoriscono ancora una volta gli zuccheri semplici, gli alimenti che contengono grandi quantità di acidi grassi omega 6 come la frutta secca (tranne le noci) e tutti gli alimenti di origine animale ad eccezione del pesce. Quest’ultimo, al contrario, si differenzia per il contenuto di acidi grassi omega 3, ad azione antiinfiammatoria se sono nel giusto equilibrio con gli omega 6 (5 omega6 : 1 omega3).

I fattori di crescita come IGF-1 sono sempre stimolati dalle proteine, in particolare da quelle animali, e contenuti soprattutto nel latte. Per questo motivo in via precauzionale, in caso di neoplasia si invita a ridurre il consumo di alimenti di origine animale e limitare se non escludere il latte.

I FITOESTROGENI E LA SOIA

I legumi, in particolare la soia, contengono fitoestrogeni, molecole con struttura simile agli estrogeni che sono stati dimostrati essere elementi fondamentali di una dieta preventiva, ma che hanno fatto sortire non pochi dubbi su un’inversione di effetto nel caso di tumori estrogeno dipendenti. Ad oggi il consumo di alimenti che contengono soia nell’ambito di un’alimentazione sana in pazienti operati di tumori ormone sensibili, sono risultati protettivi, ma nonostante questo ancora si preferisce adottare cautela evitando gli eccessi e di consumarli contemporaneamente all’assunzione della terapia ormonale.

LE POLIAMMINE IN FRUTTA E VERDURA

Sull’argomento poliammine infine non ci sono molti dati. E’ noto che le poliammine siano molecole indispensabili per la proliferazione cellulare (di tutte le cellule, comprese le cancerose), per questo motivo, in caso di neoplasie, nonostante non vi siano dati clinici a supporto, in termini precauzionali si raccomanda di evitare (o comunque ridurre) il consumo dei cibi che ne contengono in buona quantità come arance e pompelmi, le solanacee (pomodori, melanzane peperoni), i frutti tropicali e i molluschi.

MEGLIO I CEREALI INTEGRALI

In ultimo, in termini generali è importante evitare gli eccessi calorici e favorire i cereali integrali la verdura di stagione, i semi oleaginosi e porzioni moderate di legumi e praticare attività fisica (anche un’ora di camminata veloce) quotidiana.


Cure contro il cancro ed effetti collaterali: quello che pazienti e familiare devono sapere

L’immunoterapia è la nuova frontiera della cura ai tumori e oggi dà risultati promettenti in molte neoplasie per le quali c’erano poche speranze. Generalmente considerata più leggera della «vecchia» chemioterapia, non è però esente da tossicità ed effetti collaterali, che possono essere anche pesanti e che vanno correttamente riconosciuti e trattati. Come hanno ricordato recentemente gli esperti della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) riuniti a Ginevra per un congresso sull’Immunoncologia, con un testo informativo dedicato a pazienti e familiari (una versione in italiano è disponibile a cura di Aiom) e una linea guida pratica per i medici.

Ulteriori informazioni al seguente link:
http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/cards/cure-contro-cancro-ed-effetti-collaterali-quello-che-pazienti-familiare-devono-sapere/che-cos-l-immunoterapia_principale.shtml


Malati di cancro. “La forza del pensiero, la luce dei fatti”: Aimac festeggia 20 anni

Informare i malati di cancro e i loro familiari su cure, diritti, possibilità. Con questo scopo nasceva 20 anni fa Aimac, l’Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici. Oggi, per celebrare il suo ventesimo compleanno e, soprattutto, per condividere tutti gli obiettivi raggiunti durante questi due decenni, Aimac ha organizzato l’evento “La forza del pensiero, la luce dei fatti”.

L’evento, “La forza del pensiero, la luce dei fatti

L’appuntamento è fissato per il 18 gennaio 2018, presso la biblioteca del Senato Giovanni Spadolini, nella Sala degli Atti Parlamentari, in piazza della Minerva,38, a Roma. IL PROGRAMMA.

aimac – programma

il 19 giugno 1997 viene fondata Aimac.

È un’associazione di volontariato senza scopo di lucro a cui, lungo il corso degli anni, hanno aderito malati, parenti di malati, docenti universitari, ricercatori, medici, psicologi, psicoterapeuti, imprenditori, giornalisti.

Grazie ad Aimac è stato riconosciuto formalmente il ruolo centrale all’accoglienza e all’informazione in oncologia nel Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro – Anni 2011-2013, approvato dalla Conferenza Stato Regioni (febbraio 2011).

Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2010, ha riconosciuto Aimac come “Organizzazione che svolge un’attività di evidente funzione sociale sul territorio nazionale”, conformemente a quanto previsto dalle legge n. 476 del 19 novembre 1987.


Ricordati di te”, al Liceo Tedone la campagna di prevenzione al tumore al seno L’iniziativa è dell’associazione TSRM Volontari Andria

L’Associazione TSRM Volontari – Andria , in collaborazione con l’equipe medica senologica della Radiologia dell’Ospedale “Lorenzo Bonomo” di Andria, continua la sua campagna di Prevenzione al tumore al seno dal titolo “RICORDATI DI TE nelle Scuole Superiori .

Ogni anno l’Associazione sceglie un tema della sua attività di formazione e quest’anno la scelta è ricaduta sulla lotta al tumore al seno. Perché se ne occupa?
«Il primo motivo è che di prevenzione e di diagnosi precoce non si parla mai abbastanza. Informare è già di per se, prevenire. Sono infatti le prime strategie di difesa che si possono mettere in atto. Si stima che modificando lo stile di vita sia possibile evitare il 30 per cento dei casi di cancro al seno, e i dati mostrano che una donna con un tumore individuato ai primi stadi ha ottime possibilità di guarigione. Il secondo motivo è che l’Associazione crede che sia fondamentale sostenere e aiutare a migliorare il programma regionale di screening mammografico, al quale molte donne ancora non aderiscono.
L’Associazione si rivolge a tutte le donne, dalle giovanissime alle over 70, e a chi ha un alto rischio familiare, perché per ciascuna fascia di età e “categoria” è possibile dare informazioni mirate».

• Incrementando una sempre più aggiornata educazione alla prevenzione presso la più ampia fascia di popolazione femminile.
•sensibilizzando la donna sull’importanza dello screening mammografico e di un corretto procedimento diagnostico-terapeutico.
•promuovendo la partecipazione attiva nelle fasi decisionali e programmatiche.
•invitando tutte le donne ad adottare corretti stili di vita per proteggersi contro il rischio di malattia.

Il tumore al seno è il più diffuso tra le donne, rappresentando il 29 per cento di tutti i tumori e che la lotta al tumore al seno è una priorità sanitaria della Commissione Europea.

Considerando le frequenze nelle varie fasce di età, i tumori alla mammella rappresentano il tumore più frequentemente diagnosticato tra le donne sia nella fascia di età 0-49 anni (41 per cento), sia nella classe di età 50-69 (36 per cento), sia in quella più anziana >70 anni (21 per cento).

https://www.coratoviva.it/notizie/ricordati-di-te-al-liceo-tedone-la-campagna-di-prevenzione-al-tumore-al-seno/