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Oltre la malattia


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La sabbia, insospettabile alleato del nostro corpo

Roma, 14 giugno 2018 – Tra i molti aspetti positivi di una vacanza al mare, ci sono sicuramente le proprietà dell’acqua salina. Ma altrettanto importanti sono i benefici della sabbia, a contatto della quale la nostra pelle riesce ad assimilare i sali minerali dei piccoli granelli e i residui organici delle alghe. La sabbia, inoltre, fornisce un’azione di peeling naturale, grazie alla quale le cellule morte vengono eliminate, ed accelera il processo di rinnovamento della cute. Ecco perché quando si è distesi in spiaggia è utile passare piccole manciate di sabbia su gambe e braccia, ed effettuare un movimento costante e circolatorio. Chi soffre di artrosi, tensioni muscolari e reumatismi, potrà poi trovare nelle sabbiature un alleato prezioso per i propri fastidi. La psammoterapia, infatti, è un vero e proprio ‘bagno caldo’che si basa sulla capacità dei granelli di cedere calore senza ustionare e sull’azione dei sali minerali, che hanno un effetto analgesico e un’azione benefica sulle ossa. Un ulteriore aiuto deriva anche dalla forte sudorazione che permette di eliminare una grande quantità di tossine.

Infine quando siete al mare, evitate di prendere il sole dalle 12 alle 16 ed utilizzate sempre una crema solare protettiva con fattore di protezione elevato. In questo modo è possibile prevenire il melanoma e altri pericolosi tumori della pelle.


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Cancro: +9% di rischio per bambini e ragazzi a causa dell’inquinamento

Roma, 13 giugno 2018 – I bambini e i giovani che vivono in siti contaminati e fortemente inquinati corrono un rischio maggiore di ammalarsi di cancro. L’aumento è del 9% nella fascia d’età tra 0 e i 24 anni. Nello specifico “l’eccesso di incidenza” rispetto a coetanei che vivono in zone considerate ‘non a rischio’ è del 62% per i sarcomi dei tessuti molli, 66% per le leucemie mieloidi acute; 50% per i linfomi Non-Hodgkin. Sono questi alcuni dei numeri contenuti nello studio Sentieri, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità. Il dato riguarda solo quelli dove è attivo il registro tumori, 28 siti sui 45 oggetto dello studio Sentieri, ed e’ stato elaborato sui dati del periodo 2006-2013. A illustrare questi dati e’ stato Ivano Iavarone, primo ricercatore Iss e direttore del centro collaborativo OMS Ambiente e salute nei siti contaminati, intervenuto oggi al workshop “Un sistema permanente di sorveglianza epidemiologica nei siti contaminati”, presso il Ministero della Salute. “L’eccesso di incidenza di patologie oncologiche rispetto alle attese riguarda anche i giovani tra 20 e 29 anni residenti nei cosiddetti Siti di Interesse Nazionale, tra i quali si riscontra un eccesso del 50% di linfomi Non-Hodgkin e del 36% di tumori del testicolo”, spiega all’Iavarone. Per quanto riguarda, in generale, le ospedalizzazioni dei più piccoli, “l’eccesso è del 6-8% di bimbi e ragazzi ricoverati per qualsiasi tipo di malattia rispetto ai loro coetanei residenti in zone non contaminate”. La stessa situazione non risparmia i piccolissimi. “Per quanto riguarda il primo anno di vita – sottolinea l’esperto – vi è un eccesso di ricoverati del 3% per patologie di origine perinatale rispetto al resto dei coetanei. E un eccesso compreso tra l’8 e il 16% per le malattie respiratorie acute ed asma tra i bambini e i giovani”.


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Osteoporosi: ecco come ‘farsi le ossa’

Roma, 12 giugno 2018 – L’osteoporosi è una malattia responsabile di fragilità ossea e di un maggiore rischio di frattura. La prevenzione deve essere iniziata fin dalla più tenera età perché se è precoce può rallentarne la comparsa, ritardarne le complicanze (fatture) e facilitare l’efficacia delle terapie. Come fare? Lo scheletro è sensibile alla gravità e l’attività fisica e l’esercizio fisico riduce del 20-25% il rischio di caduta. Ecco altri semplici accorgimenti per mantenersi sempre attivi:
– Invece di prendere l’ascensore, fate le scale
– Niente auto o mezzi pubblici, ma percorrete a piedi le piccole distanze
– Fate una passeggiata a passo svelto (o altre attività) ogni giorno dandovi degli obiettivi giornalieri e settimanali
– Provate a stare in piedi su una gamba sola mentre vi lavate i denti (sembra buffo, ma è utile!), siete in attesa in posta o mentre lavate i piatti.


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Grillo: “Confronto con le Regioni su nuova governance della farmaceutica”

Roma, 11 giugno 2018 – “Sarà mia cura organizzare al più presto con il coordinatore delle Regioni in Commissione salute un confronto e affrontare tutte le tematiche aperte in Conferenza Stato-Regioni, tra cui la definizione della prossima governance della farmaceutica. Argomento previsto nel contratto di Governo del quale faccio parte e rinviato più volte dal passato esecutivo”. E’ quanto ha scritto sul suo profilo Facebook dal Ministro della Salute, Giulia Grillo. “Ho letto con interesse – sottolinea Grillo – le dichiarazioni del coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni Antonio Saitta, riguardo la possibilità delle Regioni di poter abbassare i prezzi delle forniture di farmaci dopo le gare. Sono parole che vanno nella direzione riportata dal presidente del Consiglio in occasione del suo discorso di insediamento, che ha sottolineato la volontà del Governo di lavorare d’intesa con le regioni e le province autonome per implementare modelli organizzativi più efficaci rispetto a quanto avviene attualmente”.


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OMS: sedentarietà costa 45 miliardi annui, ridurla del 15% entro il 2030

Roma, 7 giugno 2018 – La sedentarietà è una vera e propria epidemia globale che costa 45 miliardi annui nel mondo. Si calcola, infatti, che un adulto su cinque fa poca attività fisica e tra gli adolescenti il numero dei pigri arriva addirittura a quattro su cinque. La lotta a questo comportamento pericoloso è uno degli obiettivi del nuovo “Piano di azione globale sull’attività fisica e la Salute 2018-2030: persone più attive per un mondo più sano”, lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Un’attività fisica regolare è fondamentale per prevenire e curare le malattie non trasmissibili, come quelle cardiache, ictus, diabete e cancro al seno e al colon, responsabili del 71% di tutti i decessi a livello globale, e in particolare responsabili della morte di 15 milioni di persone all’anno tra i 30 e i 70 anni. Il piano d’azione OMS mostra come i paesi possono ridurre l’inattività fisica negli adulti e negli adolescenti del 15% entro il 2030. Per farlo raccomanda una serie di 20 azioni mirate a migliorare gli ambienti e a creare più opportunità di fare più passeggiate, ciclismo, sport, ricreazione attiva, danza e gioco. “Non è necessario essere un atleta professionista per scegliere di essere attivi: prendere le scale anziché l’ascensore fa la differenza, oppure camminare o usare la bicicletta invece di guidare verso la panetteria del vicinato”, commenta il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus. I leader politici, conclude, “devono aiutare a rendere queste scelte facili”.