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Oltre la malattia

Tumore seno, sopravvivenza piu’ alta con mini-operazioni

New York, 29 gennaio 2013 – Le donne cui sono diagnosticati tumori del seno ad uno stadio iniziale e che vengono sottoposte ad interventi chirurgici conservativi hanno una sopravvivenza uguale e migliore delle pazienti a cui viene rimossa la mammella con la mastectomia.

A rivelarlo è un nuovo studio americano che ha esaminato i dati relativi a 112.154 donne californiane con una diagnosi di cancro del seno di stadio iniziale tra il 1990 ed il 2004. Secondo la ricerca condotta da Shelley Hwang, chirurgo della mammella, del Duke Cancer Center, le pazienti che hanno avuto solo una quadrectomia (ossia l’intervento di rimozione parziale) hanno evidenziato un rischio di morte per qualsiasi causa, a nove anni dalla diagnosi, più basso del 19% rispetto alle donne che avevano subito una mastectomia. Il vantaggio delle operazioni più limitate – spiega il rapporto – e’ stato confermato anche dopo aver preso in considerazione fattori chiave quali l’età delle malate, la dimensione ed il grado della neoplasia.”Di fronte ad una diagnosi di cancro troppe donne pensano che una operazione più invasiva sia meglio, ma non e’ così in molti casi di cancro ad uno stadio inziale”, ha osservato Hwang.

 

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