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Oltre la malattia

11 Marzo 2019
di intermedianews
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Vaccini: aumentata la copertura, vicini all’obiettivo del 95%

Roma, 11 marzo 2019 – Crescono nei primi sei mesi del 2018 le coperture vaccinali dei bambini in Italia rispetto ai dati al 31 dicembre 2017. In diversi casi è stata raggiunta e superata la soglia minima raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pari al 95%. L’aumento è ancora più marcato nel caso della copertura per la prima dose di vaccino contro il morbillo, che arriva al 94,15%, con un +2,30%; sei le regioni che superano il 95% e altre tre vi si avvicinano. E’ quanto risulta da una rilevazione di medio termine per valutare l’impatto della Legge sulle vaccinazioni obbligatorie nelle coorti di bambini nati negli anni 2015, 2014 e 2010 pubblicata sul sito del Ministero della Salute. In particolare, la copertura nazionale per i bimbi nati nel 2015 nei confronti della polio supera il 95% (95,46%), guadagnando un +0,85% rispetto alla rilevazione al 31 dicembre 2017; superano la soglia del 95% anche le coperture registrate in 13 regioni.

8 Marzo 2019
di intermedianews
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Con la dieta mediterranea si riduce il rischio di cadute degli anziani

Roma, 8 marzo 2018 – Con la dieta mediterranea diminuisce notevolmente il pericolo di cadute nell’anziano. Il rischio è fino a due volte più basso per gli over 60 che consumano regolarmente l’alimentazione tipica del Mare Nostrum. Lo sostiene un recente studio spagnolo pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition. La ricerca è stata condotta presso il Dipartimento di Medicina Preventiva e Salute Pubblica dell’Università Autonoma di Madrid. Gli effetti positivi della dieta mediterranea sulla salute di muscoli e ossa sono stati ampiamente studiati in passato. Risulta invece meno indagato, il ruolo della nutrizione nella prevenzione delle cadute che nella popolazione anziana rappresentano un rilevante problema di salute. Gli esperti hanno seguito la salute e la dieta di 2071 over-60 per circa 4 anni, registrando oltre 400 cadute nel periodo di osservazione. E’ quindi emerso che il rischio di cadere nell’anziano si riduce all’aumentare della sua aderenza ai precetti della dieta mediterranea e, più nello specifico, al crescere dei consumi di frutta e verdura.

7 Marzo 2019
di intermedianews
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Studio: il fumo danneggia anche la mente

Roma, 7 marzo 2019 – Le sigarette nuocciono gravemente alla salute ma anche la mente. Lo affermano i ricercatori del King College di Londra in uno studio appena pubblicato su Age and Aging. I volontari sono stati sottoposti, per tre volte e a distanza di 4 anni, a specifici test riguardanti la capacità di memoria e apprendimento. I risultati hanno mostrato che il rischio complessivo di un grave problema cardiocircolatorio era significativamente associato al declino cognitivo, e che vi era una precisa associazione tra il fumo e i punteggi più bassi totalizzati nei questionari. Una tesi che conferma quanto già scoperto da uno studio del 2008: chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno ha un quoziente intellettivo di 7,5 punti in meno e punteggi significativamente inferiori nei test di intelligenza, rispetto a chi non ne ha mai accesa una in vita sua. Un dato direttamente proporzionale all’aumento della quantità di tabacco consumato. Che sigarette e consimili siano la principale causa prevenibile di malattie per problemi cardiovascolari e tumori non è di certo una novità. Ma purtroppo sono ancora tante le persone che non riescono a staccare definitivamente la spina. Affidatevi quindi alla ricerca scientifica, per trovare qualche motivazione in più a una forza di volontà ancora vulnerabile.

5 Marzo 2019
di intermedianews
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Ecco cinque cattive abitudini che fanno ingrassare

Roma, 5 marzo 2019 – Grassi, calorie, junk food… Un po’ di buon senso e una conoscenza alimentare di base ci consigliano di stare lontani da cinque cattive abitudini che fanno male alla nostra linea:
1 – Cibi dietetici. Il fatto che siano cereali non significa automaticamente che facciano bene: spesso barrette e fiocchi contengono zuccheri, sciroppi e grassi che poco si addicono alla loro dichiarata intenzione di essere “dimagranti”.
2 – Fare tardi. Se dormire non è una nostra priorità, poi non lamentiamoci se non riusciamo a buttare giù i chili di troppo “accumulati chissà come”: dormire meno di sette ore per notte determina un aumento di peso, mentre coloro che dormono di più sono meno soggetti all’obesità.
3 – La nostra agenda. Una vita stressata e senza orari favorisce malsane abitudini alimentari. Se proprio il nostro lavoro non può essere diverso, cerchiamo almeno di rispettare alcuni principi di regolarità, come snack sani e un’ora di relax senza computer o cellulare.
4 – Il posto di lavoro. La torta di compleanno di un collega, un pranzo di lavoro, il distributore di merendine e snack: le tentazioni sono dietro l’angolo. L’ora killer sono le 15.23: è questo l’orario in cui il 62% dei lavoratori butta alle ortiche la dieta, per superare tensione o noia.
5 – Attività fisica sbagliata. L’esercizio è fondamentale, ma da solo non basta a tenere sotto controllo il peso, e deve per questo essere sempre accompagnato da un corretto stile alimentare.

4 Marzo 2019
di intermedianews
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Studio: il fumo danneggia anche la mente

Roma, 4 marzo 2019 – Le sigarette nuocciono gravemente alla salute ma anche la mente. Lo affermano i ricercatori del King College di Londra in uno studio appena pubblicato su Age and Aging. I volontari sono stati sottoposti, per tre volte e a distanza di 4 anni, a specifici test riguardanti la capacità di memoria e apprendimento. I risultati hanno mostrato che il rischio complessivo di un grave problema cardiocircolatorio era significativamente associato al declino cognitivo, e che vi era una precisa associazione tra il fumo e i punteggi più bassi totalizzati nei questionari. Una tesi che conferma quanto già scoperto da uno studio del 2008: chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno ha un quoziente intellettivo di 7,5 punti in meno e punteggi significativamente inferiori nei test di intelligenza, rispetto a chi non ne ha mai accesa una in vita sua. Un dato direttamente proporzionale all’aumento della quantità di tabacco consumato. Che sigarette e consimili siano la principale causa prevenibile di malattie per problemi cardiovascolari e tumori non è di certo una novità. Ma purtroppo sono ancora tante le persone che non riescono a staccare definitivamente la spina. Affidatevi quindi alla ricerca scientifica, per trovare qualche motivazione in più a una forza di volontà ancora vulnerabile.