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Oltre la malattia

Il matrimonio di mia sorella: guida psico-estetica per le occasioni ufficiali

Il matrimonio era già stabilito da tempo, ma ora come ci andiamo? Esattamente come si va a qualsiasi matrimonio: armate di buonumore e sfoderando il nostro miglior sorriso. Non vi è ragione per evitare la festa e tantomeno rovinare a nostra sorella e ai nostri cari una giornata importante.Certo, prenderemo qualche precauzione in più, ma comunque faremo del nostro meglio per partecipare all’evento e divertirci.

Nei giorni precedenti la festa sentitevi autorizzate a riposarvi quanto più possibile, per non arrivare già stanche ad una giornata che sarà comunque impegnativa. Se siete in chemioterapia consultatevi per tempo con il vostro medico cercando di programmare le sedute in maniera strategica per quanto possibile rispetto alla data della cerimonia. Prendete gli accorgimenti necessari ad evitare la nausea.

Scegliete un vestito che vi faccia sentire a vostro agio, che risulti comodo e doni al vostro aspetto. Ricordate di utilizzare sempre fibre naturali, per non avertire pruriti ed irritazioni. Scegliete un colore che vi piace ed una fantasia adeguata. Sentirsi a posto, eleganti e curate vi aiuterà a dimenticare la malattia almeno per il tempo della festa. Se siete portatrici di protesi ricordatevi che non per questo dovete rinunciare ad una affascinante scollatura. Esistono vestiti e protesi appositi per le grandi occasioni e rimarrete voi stesse sbalordite dall’effetto.

Importantissimo abbinare delle scarpe comode, anche se ai matrimoni è quasi una regola avere male ai piedi e non se accorgerà nessuno.

Le occasioni ufficiali consentono poi un utilizzo smodato di acconciature e cappellini in grado di mascherare qualsiasi caduta di capelli. Elegantissimo anche un foulard da annodare dietro la nuca, specie se il vestito è leggermente orientaleggiante e le temperature sono incontestabilmente estive.

Infine sbizzarritevi con gli accessori, collane ed orecchini sono preziosi alleati, aiutandoci a far apparire la nostra pelle più luminosa. Una goccia di profumo (preferite profumazioni delicate) e… si va al ballo!

A cura di Emanuela Valente

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