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Oltre la malattia

18 Gennaio 2019
di intermedianews
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Grillo: “Educazione alla salute a scuola contro fake news”

Roma, 18 gennaio 2019 – È “finalmente tempo di promuovere nelle scuole una corretta educazione ai temi della salute e della prevenzione. Questo provvedimento sancisce la necessaria alleanza tra sistema sanitario e sistema educativo che può essere la prima concreta barriera contro la cattiva informazione e la diffusione di fake news”. E’ quanto ha affermato Lo afferma il ministro della Salute Giulia Grillo, commentando il recente accordo ad hoc tra il dicastero di Lungotevere Ripa e il Miur. “L’educazione ai corretti stili di vita è un elemento indispensabile perché sin dall’infanzia sia promossa una cultura scientifica ed evidence-based, in linea con gli indirizzi stabiliti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Lavoreremo con il Miur – assicura Grillo – per definire programmi di studio e azioni integrate che coinvolgano non solo i ragazzi e i loro insegnanti, ma anche le comunità di riferimento in sinergia con il territorio”.”Le linee guida integrate per le scuole italiane sono state definite dalla nostra direzione generale della Prevenzione in accordo con il ministero dell’Università e della Ricerca e proposte alla Commissione salute e alla Conferenza Stato-Regioni perché – conclude il ministro – si possa finalmente portare un approccio innovativo all’educazione dei ragazzi”.

16 Gennaio 2019
di intermedianews
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OMS: rifiuto dei vaccini fra le minacce alla salute globale 2019

Roma, 16 gennaio 2019 – Non solo i cambiamenti climatici e le resistenze agli antibiotici spiccano tra le serie minacce alla salute globale per il 2019. Anche il rifiuto ai vaccini fa parte della lista. Lo chiarisce l’Organizzazione Mondiale della sanità (Oms) che allerta su come la ‘vaccine esitancy’, la riluttanza o il vero e proprio rifiuto nei confronti dei vaccini, rischi di mettere a repentaglio tutti i progressi che la scienza ha compito nei confronti delle malattie prevenibili. “I vaccini sono uno dei modi più costo-efficaci contro le malattie, prevengono 2-3 milioni di morti l’anno e ne eviterebbero un altro milione e mezzo se le coperture aumentassero”. Tra le altre minacce individuate come prioritarie per quest’anno ci sono anche il climate change e la resistenza, oltre a delle ‘vecchie conoscenze’ come le malattie non trasmissibili, una pandemia globale di influenza, le crisi umanitarie dovute a guerre e catastrofi naturali, che coinvolgono 1,6 miliardi di persone, Ebola e altri patogeni letali, l’assistenza sanitaria insufficiente in molti paesi, la dengue e l’Hiv. Quest’anno, ricorda l’Oms, parte il piano strategico quinquennale elaborato per raggiungere l’obiettivo del ‘triplo miliardo’. “Assicurare che un miliardo di persone in più abbiano copertura sanitaria universale, che un miliardo di persone in più siano protette dalle emergenze e un miliardo abbiano una salute migliore”.

15 Gennaio 2019
di intermedianews
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Morbillo: continua a diffondersi in UE, nel 2018 35 morti

Roma, 15 gennaio 2019 – Il morbillo continua a diffondersi nel Vecchio Continente. Tra i motivi anche l’insufficiente copertura vaccinale che si registra nella maggiore parte dei Paesi. Secondo quanto segnalato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) attualmente ci sono epidemie in Romania, Francia, Grecia e Italia. Nel 2018 sono state in totale 35 le persone morte a causa del morbillo: di cui 23 in Romania, 7 in Italia, 3 in Francia e 2 in Grecia. A novembre il numero di casi non ha smesso di crescere rispetto a settembre e ottobre scorsi, soprattutto in Polonia e Portogallo. Complessivamente tra dicembre 2017 e novembre 2018, in tutta Europa sono stati segnalati 12.790 casi di morbillo, di cui il 70% confermato in laboratorio. Il primato spetta alla Francia (2.921), seguita da Grecia (2.634), Italia (2.548), Romania (1.346) e Regno Unito (984). Il 30% delle persone colpite sono stati bambini con meno di 5 anni di età, e il 51% giovani e adulti dai 15 anni in su. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel 2017 solo 4 paesi europei (Ungheria, Portogallo, Slovacchia e Svezia) hanno raggiunto la soglia del 95% di copertura vacciale con entrambe le dosi.

14 Gennaio 2019
di intermedianews
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Da fibre e cereali integrali una difesa contro cancro, infarto e diabete

Roma, 14 gennaio 2018 – Consumare fibre e cereali alimentari diminuisce il rischio di sviluppare patologie come cancro, diabete, infarto e ictus. E’ quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Lancet, e condotto da Andrew Reynolds dell’Università di Otago (Nuova Zelanda). Commissionato dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e coordinato da Jim Mann, lo studio consiste in una meta-analisi multipla, la revisione di 185 studi per un totale di 135 milioni di persone e 58 trial clinici e 4.635 adulti partecipanti. I ricercatori si sono concentrati sui decessi prematuri e l’incidenza di infarto, ictus e alter malattie cardiovascolari, l’incidenza del diabete 2 e di diversi tumori associati con obesità: ad esempio colon-retto, seno, esofago e prostata. È emerso che ogni 8 grammi in più di fibre consumate al giorno si associa con una riduzione di incidenza e mortalità per malattie quali infarto, diabete, cancro del colon pari al 5-27%. Aumenta la protezione anche da ictus e cancro al seno. È emerso inoltre che bisogna consumare almeno 25-29 grammi di fibra al giorno e anche di più per amplificarne gli effetti protettivi. Inoltre si vede che ogni 15 grammi in più al dì di cereali integrali i decessi e l’incidenza di infarto, cancro del colon e diabete diminuiscono del 2-19%. Introiti ancora maggiori di cereali integrali si associano a una riduzione complessiva del 13-33% che significa 26 decessi in meno ogni 1.000 persone per tutte le cause di morte.

11 Gennaio 2019
di intermedianews
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Influenza: più di 1,8 milioni gli italiani colpiti

Roma, 11 gennaio 2019 – L’influenza sembra proprio non voler far sconti a nessuno: in aumento il numero degli italiani allettati con febbre e sintomi vari. Nella prima settimana del 2019 (dal 31 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019) monitorata dalla rete Influnet, coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss), sono stati registrati 323 mila casi per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.813.000 di persone a letto con l’influenza. Piemonte, Lazio, Abruzzo, Campania e in Sicilia le Regioni maggiormente colpite. A ‘cadere’ maggiormente sotto i colpi dell’influenza – rileva il report Influnet – i bambini al di sotto dei cinque anni e i giovani adulti, in cui si osserva un’incidenza pari rispettivamente a 11,2 e 5,7 casi per mille assistiti.